Dopo aver già raggiunto il successo agli Oscar 2025 con No Other Land, premiato come miglior documentario, i due registi Yuval Abraham e Rachel Szor hanno ricevuto il Premio Speciale della Giuria al Festival del Cinema di Venezia per il loro Naza, documentario sulle uccisioni di massa di civili a Gaza da parte di Israele. In patria, il successo dei due registi ha però ricevuto aspre critiche.
Dura la reazione del Ministro della Cultura israeliano Miki Zohar che su X ha scritto: "Agirò immediatamente per revocare la cittadinanza israeliana a questi loro spregevoli creatori per tradimento dello Stato". Secondo il Ministro, i registi Abraham e Szor sono disposti a "danneggiare la loro patria per ricevere gli applausi degli antisemiti di tutto il mondo".
Più dura è stata la reazione del Ministro della Sicurezza Nazionale, Ben Gvir, il quale, rivolgendosi direttamente ai due vincitori ha affermato: "A coloro che diffamano i nostri eroici combattenti, che rischiano la loro vita affinché possiamo vivere in pace e sicurezza, io dico: siete una vergogna e un disonore per l’intero popolo d’Israele. Andatevene". In un post su X, il Ministro ha parlato di "danno collaterale, diretto contro il popolo d’Israele", aggiungendo: "Sono sicuro che i vostri amici, i nostri nemici di Hamas a Gaza, vi accoglieranno a braccia aperte!”. Anche altri ministri israeliani hanno attaccato pubblicamente i due registi".
Nel documentario, che uscirà nelle sale italiane nelle prossime settimane, i registi raccolgono le testimonianze di 24 diversi informatori dell’esercito e dell’intelligence israeliani, che descrivono i sistemi di targeting basati sull’intelligenza artificiale usati per bombardare la Striscia, responsabili della morte di decine di migliaia di civili. Proprio il titolo del documentario, Naza, prende il nome dall’acronimo usato dai servizi segreti israeliani per indicare il numero di civili che si prevede moriranno in un raid aereo su Gaza.
Il documentario, prodotto dal Guardian, vede come produttore esecutivo Jonathan Glazer, regista britannico che ha vinto un Oscar nel 2023 per il film La zona d'interesse.
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