Centenario dell'ICE alla Camera, il ministro Urso: "Le imprese italiane sono presenti in tutti i mercati del mondo"

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Martina Esposito

Alla Camera dei Deputati le celebrazioni per i 100 anni di ICE Agenzia con la presentazione del Rapporto ICE e dell'Annuario ISTAT-ICE. Urso rivendica i risultati dell'export italiano, Tajani conferma l'obiettivo di raggiungere i 700 miliardi di euro entro la fine del 2026

Centenario dell'ICE alla Camera, il ministro Urso: "Le imprese italiane sono presenti in tutti i mercati del mondo"

Si celebra oggi alla Camera dei Deputati il Centenario di ICE Agenzia, un appuntamento dedicato ai cento anni dell'ente che sostiene l'internazionalizzazione delle imprese italiane. Nel corso dell'evento vengono presentati il Rapporto ICE e l'Annuario ISTAT-ICE, strumenti che fotografano l'andamento dell'export e il posizionamento dell'Italia sui mercati internazionali.

Ad aprire i lavori è stato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ha sottolineato il ruolo strategico degli investimenti e dell'apertura ai mercati esteri. «Dobbiamo continuare a stimolare gli investimenti in Italia. Il documento sottolinea la necessità di favorire i mercati, ampliando le possibilità di sbocco e di approvvigionamento. La capacità dell'Italia di affermarsi nel mondo rappresenta la strada per sostenere la crescita del Paese».

Nel suo intervento, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha evidenziato il valore simbolico del centenario di ICE Agenzia e i risultati raggiunti dal sistema produttivo italiano. «L'accordo tra Unione europea e Mercosur apre grandi prospettive per il nostro sistema produttivo. Il 18 aprile 2026 è nato l'Istituto nazionale per le esportazioni, proprio nell'anno del suo centenario: cento anni fa prendeva forma un'istituzione che ha accompagnato tutte le stagioni della nostra economia e che continua a farlo anche nell'era della digitalizzazione, contribuendo alla costruzione dell'immagine internazionale dell'Italia».

Urso ha quindi ricordato i progressi compiuti dall'export italiano negli ultimi anni. «È significativo che questo anniversario coincida con una fase di crescita. A maggio scorso l'Italia ha superato Giappone e Corea del Sud, diventando il quarto esportatore mondiale, mentre dieci anni fa occupava il decimo posto. Oggi siamo la seconda manifattura d'Europa e la seconda destinazione turistica del continente. Le nostre imprese sono presenti praticamente in tutti i mercati del mondo».

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani ha ribadito l'obiettivo fissato dal Governo per il 2026: «L'obiettivo è raggiungere i 700 miliardi di euro di export entro la fine dell'anno. I dati ci dicono che è un traguardo possibile, perché stiamo lavorando tutti insieme, con uno spirito di collaborazione tra Governo e imprese».

Tajani ha inoltre illustrato il percorso di riorganizzazione della rete italiana per l'internazionalizzazione. «È giusto accorpare all'interno delle ambasciate gli uffici di rappresentanza di ICE, SACE, SIMEST e degli altri enti, perché all'estero non sempre è chiaro che ICE faccia parte del sistema della rappresentanza italiana. Dobbiamo far comprendere meglio come la promozione del Made in Italy sia un'azione coordinata dal Governo. Per questo abbiamo avviato una vera e propria riorganizzazione del Ministero degli Affari Esteri, istituendo una Direzione generale dedicata a rafforzare l'internazionalizzazione e il sostegno alle imprese italiane nel mondo».

Tra gli interventi istituzionali, anche quello del presidente dell'Istat Francesco Maria Chelli che ha lanciato il Rapporto ICE e l'Annuario statistico ISTAT-ICE, documenti che offrono un quadro aggiornato sull'andamento dell'export italiano e sull'internazionalizzazione delle imprese. A proseguire, una sessione di scambio tra Bruno Vespa, il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e il presidente di ICE Agenzia Matteo Zoppas.

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