Link to La crisi coreana alla vigilia dell’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca non promette nulla di buono tanto più in un momento segnato dal risveglio della Cina, e dal rafforzarsi della sua partnership strategica con Mosca, che ha rinsaldato anche la sua alleanza militare con la Corea del Nord. Se salisse al potere un esponente del Partito Democratico, il paese finirebbe inevitabilmente sotto l’influenza di Pechino.La crisi coreana alla vigilia dell’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca non promette nulla di buono tanto più in un momento segnato dal risveglio della Cina, e dal rafforzarsi della sua partnership strategica con Mosca, che ha rinsaldato anche la sua alleanza militare con la Corea del Nord. Se salisse al potere un esponente del Partito Democratico, il paese finirebbe inevitabilmente sotto l’influenza di Pechino.
L'arresto è stati formalizzato alle 2,30, ora italiana di questa notte, le 7,30 del mattino a Seul, dopo il blitz delle forze dell’ordine che hanno perquisito la sua residenza. Sessantaquattro anni, ex procuratore, leader del partito del Potere Popolare il presidente è stato rinchiuso nel carcere della capitale a seguito di un secondo mandato di arresto emesso nei suoi confronti dopo quello del 3 gennaio, rimasto senza esito, per il rifiuto di Yoon di sottoporsi spontaneamente a interrogatorio.
La Corte Costituzionale dovrà ora pronunciarsi sulla procedura di destituzione del presidente, approvata dall’Assemblea Nazionale, ma avrà tempo di farlo fino a metà giugno.
Soddisfazione per l’arresto di Yoon è stata espressa dal Partito democratico sudcoreano, la principale forza d'opposizione. “ E’ il primo passo verso il ripristino dell'ordine costituzionale, della democrazia e dello Stato di diritto, anche se tardivo”, ha dichiarato capogruppo del pd Park Chan-dae.
Cosa sia davvero sia successo e quali siano le motivazioni dell’improvvisa svolta autoritaria che il presidente aveva tentato di mettere in atto non è ancora chiaro. Yoon era una garanzia per gli Stati Uniti e la tenuta della giovane democrazia sudcoreana. Sembrava infatti essere in perfetta sintonia con il presidente Joe Biden e lo scorso anno si era dato da fare per ospitare il Summit for Democracy sponsorizzato dagli americani.
Adesso tutto è stato rimesso in gioco. E la crisi coreana alla vigilia dell’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca non promette nulla di buono tanto più in un momento segnato dal risveglio della Cina, e dal rafforzarsi della sua partnership strategica con Mosca, che ha rinsaldato anche la sua alleanza militare con la Corea del Nord. Se salisse al potere un esponente del Partito Democratico, il paese finirebbe inevitabilmente sotto l’influenza di Pechino.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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