Proseguono i negoziati sul futuro dello Stretto di Hormuz, mentre cresce la tensione tra Iran, Stati Uniti e Israele. Secondo quanto riferisce Al Jazeera, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha confermato che Teheran sta portando avanti colloqui con l’Oman sulle rotte marittime attraverso lo stretto, uno dei principali snodi mondiali per il trasporto di petrolio.
L'Iran, tuttavia, lega la riapertura della navigazione al rispetto da parte degli Stati Uniti del memorandum d'intesa sottoscritto a giugno. Teheran chiede quindi garanzie sul mantenimento degli impegni assunti da Washington prima di procedere alla piena riapertura delle rotte.
La questione dello Stretto di Hormuz resta al centro dello scontro. Il presidente americano Donald Trump ha recentemente affermato che, una volta «sconfitto l'Iran», lo stretto potrebbe diventare addirittura «territorio degli Stati Uniti». Dichiarazioni che hanno provocato una dura reazione a Teheran.
Intanto, sul fronte libanese, Israele ha intensificato i bombardamenti nel sud del Paese, in quella che Al Jazeera definisce la giornata più sanguinosa dall'entrata in vigore del cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti lo scorso giugno.Secondo l'agenzia di stampa nazionale libanese, gli attacchi israeliani di sabato hanno provocato almeno 11 morti e 19 feriti, tra cui donne e bambini. Israele sostiene di aver colpito obiettivi di Hezbollah.
I raid hanno provocato anche un nuovo esodo di popolazione: centinaia di famiglie hanno lasciato le aree colpite dirigendosi verso nord, con le principali strade congestionate. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato ulteriori operazioni militari. «Colpiremo con tutta la nostra forza chi danneggia i nostri soldati e i nostri cittadini», ha dichiarato, assicurando che Israele non lascerà «conti aperti» in nessun teatro di guerra.
La nuova escalation in Libano si inserisce in un quadro regionale sempre più instabile, mentre i negoziati sullo Stretto di Hormuz proseguono e resta incerto il futuro degli accordi che avevano contribuito a ridurre le tensioni tra le parti.
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