Crisi Stellantis: Maserati cancella gli ordini, Yazaki licenzia

di

Carlo Longo
Crisi Stellantis: Maserati cancella gli ordini, Yazaki licenzia

Link to I licenziamenti annunciati da Yazaki si sommano a quelli di Trasnova, azienda di logistica che ha comunicato la cessazione di 97 contratti nei suoi stabilimenti legati a Stellantis a Pomigliano d’Arco. La crisi di Maserati è evidente nei numeri. La fabbrica di Mirafiori, che ospita una linea dedicata ai modelli del Tridente, è chiusa fino a gennaio 2025 a causa della mancanza di ordiniI licenziamenti annunciati da Yazaki si sommano a quelli di Trasnova, azienda di logistica che ha comunicato la cessazione di 97 contratti nei suoi stabilimenti legati a Stellantis a Pomigliano d’Arco. La crisi di Maserati è evidente nei numeri. La fabbrica di Mirafiori, che ospita una linea dedicata ai modelli del Tridente, è chiusa fino a gennaio 2025 a causa della mancanza di ordini

stellantisLa crisi di Stellantis, acuitasi dopo le dimissioni del CEO Carlos Tavares, sta rapidamente impattando sull’intera filiera produttiva, coinvolgendo non solo i marchi principali del gruppo ma anche le aziende dell’indotto. Tra queste, Yazaki, multinazionale giapponese specializzata nella produzione di cablaggi per il settore automotive, ha annunciato 52 licenziamenti su 75 dipendenti presso la sede di Grugliasco, in provincia di Torino. La decisione segue l’azzeramento degli ordini da parte di Maserati, un cliente chiave per Yazaki, dovuto ai deludenti dati sulle vendite. Contestualmente, il magazzino della multinazionale è stato trasferito dal Torinese al Casertano, segnando un ulteriore ridimensionamento delle attività nel Nord Italia.

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La crisi di Maserati è evidente nei numeri. La fabbrica di Mirafiori, che ospita una linea dedicata ai modelli del Tridente, è chiusa fino a gennaio 2025 a causa della mancanza di ordini. Anche a Modena, storica sede della casa automobilistica, la situazione è critica, con una produzione annuale che supera di poco le 200 unità, secondo i dati forniti dalla Fim Cisl. Mercoledì 11 dicembre, è previsto un incontro tra l’azienda e i sindacati presso l’Unione Industriali di Torino per affrontare questa crisi che si aggrava di giorno in giorno.

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I licenziamenti annunciati da Yazaki si sommano a quelli di Trasnova, azienda di logistica che ha comunicato la cessazione di 97 contratti nei suoi stabilimenti legati a Stellantis a Pomigliano d’Arco, Mirafiori, Piedimonte San Germano e Melfi. Questa non è la prima volta che Yazaki finisce sotto i riflettori per decisioni drastiche in periodi critici: già nel 2021, aveva suscitato polemiche licenziando tre lavoratori tramite una videochiamata su Teams a poche settimane da Natale.

«Negli anni migliori eravamo in 120. Ora ci stanno spegnendo lentamente. Lavoriamo quasi esclusivamente per l’export e per i marchi francesi di Stellantis», spiega Pietro Bello, rappresentante sindacale di Yazaki. Secondo Giusy D’Agostino, sindacalista Filcams, «lo stop produttivo di Mirafiori e la crisi di Maserati stanno travolgendo tutte le aziende dell’indotto nel Torinese. Siamo solo all’inizio di una stagione molto complicata per il lavoro e per l’intera industria».

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La crisi di Maserati e, più in generale, di Stellantis rappresenta un segnale allarmante per l’intero settore automobilistico italiano. Con la produzione ai minimi storici e una riduzione drastica degli ordini, la sopravvivenza delle aziende dell’indotto appare sempre più compromessa. La situazione richiede interventi rapidi e concertati, sia a livello aziendale che istituzionale, per evitare un ulteriore deterioramento del tessuto industriale e occupazionale del Paese.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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