L’Italia dovrà attendere il 2027 per uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo. A indicarlo è il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dopo la diffusione dei dati definitivi dell’Istat che fissano al 3,1% il rapporto tra deficit e Pil nel 2025.
Un risultato che non permette quindi di centrare l’obiettivo di anticipare già a quest’anno la chiusura della procedura, ipotesi sulla quale il governo aveva sperato.
«Prendiamo atto, non senza rammarico, dei dati definitivi espressi dall'Istat sul rapporto Deficit-Pil 2025», ha dichiarato Giorgetti commentando le nuove cifre.
Il dato del 3,1% mantiene infatti il rapporto deficit-Pil appena al di sopra della soglia del 3% prevista dalle regole europee. Viene così meno, secondo quanto affermato dal ministro, la possibilità di accelerare i tempi per l’uscita dell’Italia dalla procedura.
«Purtroppo l'Italia non uscirà anticipatamente già quest’anno dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, come avevamo sperato, ma, coerentemente con i dati già espressi nel Dfp, questo potrà accadere nel 2027», ha aggiunto Giorgetti.
La prospettiva indicata dal titolare dell’Economia torna dunque ad allinearsi con il percorso già delineato nel Dfp: non un’uscita anticipata nel 2026, ma il rinvio al prossimo anno.
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