Dieci anni al Quirinale. Mattarella, un faro di valori per l'Italia

Data Pubblicazione

Dieci anni al Quirinale. Mattarella, un faro di valori per l'Italia

Dieci anni al Quirinale. Mattarella, un faro di valori per l'Italia

Link to Dal 2015 guida il paese con equilibrio, saggezza e dedizione. Ha affrontato con garbo e profondo rispetto  della Costituzione sfide cruciali, mostrando di saper essere sempre  un punto saldo di riferimento per la repubblicaDal 2015 guida il paese con equilibrio, saggezza e dedizione. Ha affrontato con garbo e profondo rispetto  della Costituzione sfide cruciali, mostrando di saper essere sempre  un punto saldo di riferimento per la repubblica

 

Il 31 gennaio di dieci anni fa veniva eletto presidente della Repubblica Sergio Mattarella, uomo schivo, poco incline a mostrarsi in pubblico, ma di grandissima levatura culturale e politica. In quel momento era giudice costituzionale, ed era più noto forse agli italiani come fratello di Piersanti Mattarella, il governatore della Sicilia ucciso dalla mafia a Palermo il 6 gennaio 1980 e morto tra le sue braccia. Un evento che lo segnò e che segnò il suo destino, spingendolo a intraprendere la strada della politica e a diventare quello che è oggi, il faro istituzionale della nostra nazione.

La candidatura di Mattarella al Colle è passata alla storia come il  “capolavoro”  di Matteo Renzi, che tirò fuori il suo nome a ridosso del voto – Giorgio Napolitano si era dimesso per motivi anagrafici- e del tutto a sorpresa, scegliendo di rompere il  "patto del Nazareno" segretamente stipulato dal suo schieramento con Silvio Berlusconi, che inizialmente sosteneva la candidatura di Giuliano Amato. Dopo aver dato indicazioni di deporre nell’urna scheda bianca nelle prime tre votazioni, quelle dove è necessaria la maggioranza dei due terzi del Grandi elettori, alla quarta chiama, quando ormai era sufficiente la maggioranza assoluta, l’ordine di scuderia di Renzi fu votare Mattarella, che passò agevolmente con una maggioranza di 665 sì, 160 in più rispetto ai necessari 505.

I numeri confermarono che a eleggerlo erano stati anche almeno una cinquantina di parlamentari di Forza Italia,  coraggiosi “franchi sostenitori”, che avevano sfidato e ignorato le direttive di Berlusconi e che furono identificati come i“fedelissimi” di Raffaele Fitto, attuale vicepresidente della Commissione Europea. Le schede bianche erano state 105 e Mattarella comunque non aveva neppure avuto bisogno dei voti dei Cinque Stelle, arenati con le loro 127 preferenze sull’ex giudice Ferdinando Imposimato.

Il giorno stesso della sua elezione Mattarella  si recò alle Fosse Ardeatine per rendere omaggio alle vittime dell'eccidio nazista, sottolineando l'importanza della memoria storica e dell'unità nazionale. Nel gennaio 2018, nominò Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto, senatrice a vita, rafforzando il suo impegno nella difesa dei valori democratici e della memoria storica.

Durante il suo primo mandato, il presidente dovette affrontare diverse crisi politiche. E lo fece con sobrietà, fermezza e senza mai tentennare. Dopo le dimissioni di Matteo Renzi nel 2016, in seguito alla sconfitta nel referendum costituzionale, incaricò Paolo Gentiloni di formare un nuovo governo, garantendo la stabilità istituzionale. Nel 2018, dopo le elezioni politiche, respinse la nomina di Paolo Savona al Ministero dell'Economia a causa delle posizioni euroscettiche di quest'ultimo, sottolineando l'importanza della credibilità internazionale dell'Italia. Successivamente, nel 2019, gestì con equilibrio la crisi innescata dalla Lega di Matteo Salvini, favorendo la formazione di un nuovo governo guidato da Giuseppe Conte, evitando elezioni anticipate in un momento delicato per il Paese. Nel 2021 svolse  un ruolo decisivo nella formazione del governo guidato da Mario Draghi, nato per affrontare la crisi pandemica e rilanciare l'economia, riuscendo a tenere sempre la dritta la barra e a trovare le parole giuste per rassicurare il paese e mantenere alta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Nel gennaio del 2022, di fronte all'impossibilità delle forze politiche di arrivare a convergere i voti su un nuovo candidato, Mattarella accettò, con altissimo senso di responsabilità, un secondo mandato presidenziale. La sua rielezione, con 759 voti su 1.009, fu accolta con un sospiro di sollievo dall’Italia intera che usciva dal Covid e che aveva dinanzi uno scenario politico fragile e frammentato, evidenziando la fiducia trasversale riposta nella sua figura come garante della stabilità nazionale. Ebbe così inizio il suo secondo mandato, anch’esso  segnato da eventi di rilievo sia a livello nazionale che internazionale. Ha tenuto a battesimo dopo le elezioni politiche del 2022  il primo governo italiano presieduto da una donna, Giorgia Meloni. E sta guidando l’Italia con grande ponderatezza e profondo equilibrio attraverso le epocali trasformazioni e  i grandi cambiamenti sia sociali interni al paese che geopolitici. La sua forza sono i valori di quella amatissima Costituzione di cui è intelligente guardiano, che costituisce il fondamento della nostra democrazia.

Sergio Mattarella è il presidente rimasto più a lungo in carica nella storia della Repubblica italiana. Nella giornata di venerdì 6 ottobre 2023, il Capo dello Stato ha superato il traguardo dei 3617 giorni al Quirinale, una quota raggiunta da pochi altri reggenti di pari grado nelle democrazie di tutto il mondo. Il record segnato da Sergio Mattarella sarebbe stato contendibile soltanto da Giorgio Napolitano, morto a 98 anni il 22 settembre scorso, l’unico altro Capo di Stato ad essere rieletto per un secondo mandato nella storia della Repubblica italiana. Il Presidente emerito si è fermato a 3.166 giorni in carica al Quirinale, mentre sono più distanti gli altri ex inquilini del Colle: 2.557 Giovanni Gronchi, 2.556 Giuseppe Saragat, 2.555 Luigi Enaudi, 2.554 giorni Carlo Azeglio Ciampi,  2547 Sandro Pertini, 2.543 Oscar Luigi Scalfaro, 2.491 Francesco Cossiga, 2.360 Giovanni Leone, 940 Antonio Segni e 681 Enrico De Nicola. Da domani, raggiunti i 10 anni di incarico totali tra i due mandati a Mattarella resta da superare il record detenuto in Europa dal presidente socialista François Mitterrand che rimase all’Eliseo per un totale di 5.109 giorni.

 

 

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

Breaking News

"Stiamo lavorando al nuovo sito web, ci scusiamo per qualche disagio eventuale per le prossime ore"