Papa Leone XIV, esami istologici definitivi: tumore localizzato, non serviranno altre terapie

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Mario Tosetti

Gli accertamenti confermano che l'adenocarcinoma era circoscritto e che non sono necessari ulteriori trattamenti oncologici. Prosegue la convalescenza in Vaticano, mentre resta in programma il viaggio apostolico in Sudamerica

Papa Leone XIV, esami istologici definitivi: tumore localizzato, non serviranno altre terapie

Notizie incoraggianti sulle condizioni di salute di Papa Leone XIV. Gli esami istologici definitivi e le analisi di biologia molecolare effettuati sui tessuti rimossi durante l'intervento chirurgico al polmone destro hanno confermato la presenza di un adenocarcinoma localizzato. La successiva valutazione degli specialisti ha però stabilito che non sarà necessario sottoporre il Pontefice ad altre terapie oncologiche.

A comunicare l'esito degli accertamenti sono stati il dottor Luigi Carbone e il professor Stefano Margaritora, che hanno fornito un nuovo aggiornamento sul decorso postoperatorio del Santo Padre.

La conferma della natura circoscritta della malattia rappresenta un elemento positivo nel percorso clinico del Papa, operato nei giorni scorsi al Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. La decisione di non procedere con ulteriori trattamenti è stata assunta dopo l'esame completo del materiale asportato e la valutazione oncologica del quadro clinico.

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La vicenda sanitaria di Leone XIV era diventata pubblica l'11 ottobre, quando lo stesso Pontefice aveva comunicato ai fedeli, durante l'Angelus, la necessità di sottoporsi a un intervento chirurgico.

Nel corso di alcuni controlli medici era stata infatti individuata una piccola formazione al polmone destro, descritta come ben delimitata e in una fase iniziale.

Pur trattandosi di una lesione circoscritta, gli specialisti avevano consigliato di procedere con la rimozione chirurgica, ritenuta la soluzione più appropriata per affrontare tempestivamente la situazione.

Il Papa aveva accolto le indicazioni dell'équipe sanitaria, scegliendo di rendere pubblica la propria condizione e di affrontare l'operazione.

Il ricovero al Gemelli era avvenuto il 12 ottobre, mentre l'intervento era stato programmato per il pomeriggio del giorno successivo.

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L'intervento chirurgico è stato eseguito martedì 13 ottobre dall'équipe diretta dal professor Stefano Margaritora.

Per garantire la completa rimozione della lesione, i chirurghi hanno effettuato una lobectomia inferiore destra, asportando il lobo inferiore del polmone interessato attraverso una tecnica videoassistita.

Si tratta di una procedura che permette di intervenire mediante strumenti chirurgici e sistemi di visualizzazione, limitando l'invasività dell'accesso rispetto alle tecniche tradizionali a torace aperto.

L'operazione è durata circa un'ora e mezza, mentre la permanenza complessiva del Pontefice in sala operatoria è stata di circa tre ore.

Secondo quanto comunicato dai sanitari, l'intervento si è concluso regolarmente e senza complicazioni.

Già durante l'operazione, l'esame istologico eseguito sul tessuto prelevato aveva evidenziato la presenza di un adenocarcinoma polmonare. Restava però necessario attendere gli approfondimenti definitivi per completare la valutazione clinica e stabilire l'eventuale necessità di ulteriori cure.

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