Nigel Farage sceglie la strada delle urne per rispondere alle polemiche che hanno investito la sua attività politica e finanziaria. Il leader di Reform UK ha annunciato le dimissioni da deputato, provocando un'elezione suppletiva nel collegio di Clacton-on-Sea, dove intende ricandidarsi per chiedere agli elettori un nuovo mandato.
L'annuncio arriva in un momento delicato per l'ex protagonista della Brexit, alle prese con una serie di inchieste giornalistiche che hanno acceso i riflettori su consistenti donazioni ricevute e su presunti redditi non completamente dichiarati al Parlamento. Farage ha respinto ogni addebito, sostenendo di aver sempre agito nel rispetto delle regole e definendo infondate le accuse.
In un messaggio diffuso attraverso i canali del partito, il leader di Reform UK ha spiegato di voler affidare direttamente agli elettori il giudizio sul proprio operato. La consultazione, prevista nelle prossime settimane, rappresenterà secondo Farage l'occasione per rilanciare il progetto politico del partito e proseguire quella che definisce una "rivoluzione politica", contrapponendo il "popolo" all'"establishment", una linea narrativa che richiama quella adottata dall'ex presidente statunitense Donald Trump.
Nel suo intervento, Farage ha inoltre difeso la legittimità delle proprie attività imprenditoriali e delle donazioni ricevute, comprese quelle provenienti dal finanziere delle criptovalute Christopher Harborne. Secondo il leader britannico, quei fondi sarebbero stati destinati a coprire le spese per la sua sicurezza personale e sarebbero stati ricevuti quando non ricopriva incarichi parlamentari.
Farage ha anche denunciato di essere vittima di continue minacce e aggressioni, accusando il governo laburista di non garantire un'adeguata protezione e criticando i mezzi d'informazione per presunte intrusioni nella vita privata della sua famiglia. Le iniziative avviate dalla maggioranza laburista presso gli organismi di controllo parlamentari e la Commissione elettorale sono state definite dal leader di Reform UK come una manovra politica finalizzata a screditarlo.
Dal fronte laburista, invece, la scelta è stata interpretata come un tentativo di sottrarsi alle conseguenze delle indagini. Esponenti del governo hanno parlato di una strategia comunicativa pensata per spostare l'attenzione dalle contestazioni sulle sue finanze, sottolineando che eventuali verifiche da parte delle autorità competenti proseguiranno anche qualora Farage dovesse ottenere un nuovo mandato parlamentare.
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