George Clooney aggiunge un nuovo prestigioso riconoscimento alla sua lunga carriera. L'attore americano sarà insignito del Leone d'Oro alla Carriera nel corso dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre, premio che suggella un rapporto ormai storico con il festival veneziano, dove ha costruito alcune delle pagine più significative del suo percorso artistico.
«Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. È senza dubbio il mio festival preferito e ricevere il Leone d'Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così», ha commentato Clooney con l'ironia che da sempre accompagna le sue apparizioni pubbliche.
La storia tra l'attore e la Mostra del Cinema inizia nel 1998 con Out of Sight di Steven Soderbergh, il film che contribuì a consacrarlo definitivamente sul grande schermo dopo il successo televisivo di ER - Medici in prima linea. Da allora il Lido è diventato una tappa ricorrente della sua carriera, tra interpretazioni da protagonista e lavori dietro la macchina da presa.
L'ultima presenza risale alla scorsa edizione con Jay Kelly di Noah Baumbach, presentato in concorso. Clooney aveva scelto di non partecipare alla conferenza stampa, ma aveva comunque sfilato sul red carpet insieme alla moglie Amal Clooney, confermando il forte legame con la manifestazione veneziana.
Nel motivare la scelta, il direttore della Mostra Alberto Barbera ha definito Clooney «un artista completo e carismatico», capace di distinguersi come attore, regista e produttore. Un interprete che, secondo Barbera, ha costruito il proprio fascino sulla credibilità e sulla qualità delle scelte artistiche, attraversando con naturalezza generi molto diversi: dal thriller politico alla commedia sofisticata, passando per il cinema di guerra, il dramma e la fantascienza.
Accanto all'attività di interprete, Clooney ha sviluppato un percorso da regista caratterizzato da film come Confessioni di una mente pericolosa, Good Night, and Good Luck, Le idi di marzo e Suburbicon, opere accomunate dall'attenzione ai temi civili, politici e sociali. Un impegno che riflette anche la sua attività pubblica come sostenitore dei diritti umani e ambasciatore delle Nazioni Unite, con iniziative a favore delle popolazioni colpite dai conflitti e dalle crisi umanitarie.
Nel corso degli anni l'attore è tornato più volte al Festival di Venezia con titoli diventati ormai parte della storia recente della manifestazione: Prima ti sposo, poi ti rovino, Good Night, and Good Luck, Michael Clayton, Burn After Reading, L'uomo che fissava le capre, Gravity, Suburbicon, Wolfs e, infine, Jay Kelly. Una presenza costante che rende il Leone d'Oro alla Carriera il naturale coronamento di un legame lungo quasi tre decenni.
Due volte premio Oscar e vincitore di numerosi Golden Globe, BAFTA, SAG Awards, Critics' Choice Awards ed Emmy, Clooney continua a essere una delle figure più influenti dell'industria cinematografica internazionale. Tra i suoi lavori più recenti figurano il film The Boys in the Boat, diretto e prodotto con la sua casa di produzione Smokehouse Pictures, oltre alle produzioni The Tender Bar, The Midnight Sky e alla serie televisiva The Agency, già rinnovata per una seconda stagione.
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