Lo rivela l'ultimo rapporto del think tank energetico indipendente Ember, secondo cui questo incremento è stato trainato principalmente da Italia, Repubblica Ceca e Francia, senza che la domanda complessiva di gas sia cresciuta nello stesso periodo
Nonostante l'Unione Europea abbia promesso di eliminare progressivamente la dipendenza dall'energia russa entro il 2027, le importazioni di gas dalla Russia sono aumentate del 18% nel 2024. Lo rivela l'ultimo rapporto del think tank energetico indipendente Ember, secondo cui questo incremento è stato trainato principalmente da Italia, Repubblica Ceca e Francia, senza che la domanda complessiva di gas sia cresciuta nello stesso periodo.
Link to Rischio sovrapproduzioneRischio sovrapproduzione
L'UE prevede di ampliare del 54% la capacità di importazione di gas naturale liquefatto (GNL), puntando su fornitori alternativi. Tuttavia, se la domanda resterà stabile fino al 2030, come previsto, si rischia una significativa sovrapproduzione: l'offerta di gas fossile potrebbe superare la domanda del 26%, con un surplus di 131 miliardi di metri cubi, pari al consumo annuale combinato di Germania, Francia e Polonia.Link to Prezzi instabili e sicurezza energeticaPrezzi instabili e sicurezza energetica
La volatilita delle quotazioni del gas continua a rappresentare una minaccia per la sicurezza energetica dell’UE. Nel 2024, il prezzo del GNL è aumentato del 59% e nel 2025 si prevede che resti circa il doppio rispetto ai livelli pre-crisi, nonostante il piano REPowerEU del 2022, che mirava a ridurre il consumo di gas e a cessare le importazioni russe entro il 2027.Link to I numeri delle importazioniI numeri delle importazioni
Nel 2024, il gas russo ha coperto il 14% del consumo totale dell’UE, con importazioni salite da 38 a 45 miliardi di metri cubi. Gli aumenti più rilevanti sono stati registrati in Italia (+4 bcm), Repubblica Ceca (+2 bcm) e Francia (+1,7 bcm). Nel febbraio 2025, grazie al gasdotto TurkStream, si è registrato un ulteriore incremento dell’11% rispetto al mese precedente.Link to Il caso tedesco e la spesa UE per i combustibili russiIl caso tedesco e la spesa UE per i combustibili russi
Nonostante il divieto ufficiale di importazione, la Germania continua a ricevere gas russo attraverso porti europei di transito. Inoltre, nel 2024 l’UE ha speso 21,9 miliardi di euro per l’importazione di combustibili fossili russi, superando i 18,7 miliardi di euro destinati agli aiuti finanziari per l’Ucraina. Un dato che solleva interrogativi sulla coerenza delle politiche europee.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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