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A partire dal 5 marzo entra in vigore il decreto che modifica il calcolo dell’ISEE, escludendo dal patrimonio mobiliare gli investimenti in titoli di Stato e postali fino a un massimo di 50.000 euro. Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 febbraio, introduce un cambiamento significativo per molte famiglie italiane, con effetti diretti su agevolazioni e prestazioni sociali. Tuttavia, l’INPS non provvederà ad aggiornare automaticamente gli ISEE già rilasciati: per beneficiare delle nuove disposizioni sarà necessario presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
Impatto sulle attestazioni ISEE e sull’Assegno UnicoIl decreto attua le disposizioni della legge di Bilancio 2024, che ha stabilito l’esclusione dal calcolo del patrimonio mobiliare degli investimenti in Buoni fruttiferi postali, libretti di risparmio e titoli di Stato, fino al limite di 50.000 euro. Già a ottobre 2024, l’Agenzia delle Entrate aveva incaricato gli istituti bancari di trasmettere all’Anagrafe tributaria i dati relativi ai depositi in titoli al 31 dicembre 2023, data di riferimento per il calcolo dell’ISEE 2025. Tuttavia, l’INPS aveva chiarito che non avrebbe potuto applicare le nuove disposizioni fino alla pubblicazione del decreto ufficiale.
Di conseguenza, i certificati ISEE emessi fino al 5 marzo non tengono conto di questa novità, e chi ha già presentato la dichiarazione dovrà aggiornarla per poter ottenere un nuovo calcolo. Questo aspetto è particolarmente rilevante per chi richiede l’Assegno Unico per i figli, dato che il termine per la presentazione dell’ISEE e l’ottenimento dell’importo massimo dell’assegno è fissato al 28 febbraio.
Aggiornamento dell’ISEE e periodo transitorio
Il governo ha precisato che gli ISEE emessi prima del 5 marzo rimangono validi, ma chi desidera beneficiare della nuova esclusione potrà richiedere una nuova attestazione. L’INPS sarà quindi tenuto a ricalcolare il valore ISEE solo per coloro che presenteranno una nuova DSU dopo l’entrata in vigore del decreto.
Costi per la nuova attestazione e alternative gratuite
Chi si affiderà a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) per la revisione dell’ISEE dovrà sostenere un costo compreso tra i 15 e i 25 euro, con riduzioni per gli iscritti che possono ottenere il servizio a circa 10 euro. Questo perché, a partire da ottobre 2023, lo Stato remunera i CAF solo per la prima DSU rilasciata ogni anno per lo stesso nucleo familiare. In alternativa, è possibile ottenere l’ISEE aggiornato gratuitamente attraverso la procedura precompilata disponibile sul portale INPS, accessibile tramite SPID o CIE.
I vantaggi per le famiglie
L’esclusione dei titoli di Stato fino a 50.000 euro potrebbe tradursi in un abbassamento dell’ISEE per molte famiglie, consentendo loro di accedere a prestazioni agevolate o a riduzioni sulle rette di servizi pubblici e scolastici. Secondo la relazione tecnica del decreto, l’impatto economico più evidente riguarda l’incremento della spesa per l’Assegno Unico per i figli, con una previsione di aumento della spesa pubblica di circa 44 milioni di euro.
Grazie a questa modifica, numerose famiglie potrebbero migliorare la propria posizione economica nell’accesso ai servizi sociali e assistenziali, rendendo il nuovo calcolo ISEE uno strumento ancora più vantaggioso per chi possiede investimenti in titoli di Stato e postali.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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