Sinner ancora re di Wimbledon: batte Zverev e conquista il quinto Slam

di

Mario Tosetti

Jannik Sinner vince Wimbledon 2026 battendo Alexander Zverev in quattro set. L’azzurro difende il titolo conquistato lo scorso anno e porta a cinque il numero dei suoi successi nei tornei del Grande Slam

Sinner ancora re di Wimbledon: batte Zverev e conquista il quinto Slam

Jannik Sinner è ancora il re di Wimbledon. Il numero uno del mondo ha sconfitto Alexander Zverev nella finale del torneo londinese con il punteggio di 6-7(7), 7-6(2), 6-3, 6-4, conquistando il secondo titolo consecutivo sui campi dell’All England Club. Il successo porta a cinque il numero dei tornei del Grande Slam vinti dall’azzurro e conferma il suo ruolo dominante nel tennis mondiale.

La finale, durata quasi quattro ore, è stata caratterizzata da un equilibrio iniziale quasi assoluto. Zverev ha conquistato il primo set al tie-break, interrompendo una lunga serie di parziali persi contro l’italiano, ma Sinner ha reagito con lucidità e ha progressivamente preso il controllo dell’incontro.

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Il tedesco ha affrontato la partita con grande aggressività, cercando di accorciare gli scambi e di mettere pressione alla risposta di Sinner.

Il primo set è rimasto senza break ed è stato deciso da un tie-break combattutissimo, vinto da Zverev per 9-7. Il successo nel parziale sembrava poter cambiare l’inerzia di una rivalità che negli ultimi confronti aveva visto l’italiano quasi sempre prevalere.

Sinner, però, non si è disunito. Ha continuato a servire con grande efficacia e ha atteso il momento giusto per alzare il livello negli scambi più importanti.

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Anche il secondo set si è deciso al tie-break, ma questa volta il numero uno del mondo non ha lasciato spazio all’avversario.

Sinner si è imposto per 7-2, riportando il match in parità dopo oltre due ore di gioco. Da quel momento la finale ha cambiato volto: l’azzurro ha aumentato la profondità dei colpi, ha ridotto gli errori e ha costretto Zverev a giocare sempre più lontano dalla linea di fondo.

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Nel terzo parziale è arrivato il primo break dell’incontro.

Sinner ha sfruttato una delle rare occasioni concesse da Zverev e ha difeso il vantaggio fino al 6-3. Il tedesco ha inoltre accusato un problema al ginocchio dopo una scivolata, pur riuscendo a proseguire la partita.

L’italiano ha mantenuto una qualità di gioco elevatissima, chiudendo la finale con 58 vincenti e soltanto 25 errori non forzati. Zverev, nonostante una prestazione coraggiosa, non è mai riuscito a strappare il servizio all’avversario.

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Nel quarto set Sinner ha ottenuto un altro break e ha protetto il vantaggio con grande sicurezza.

Sul 5-4 ha servito per il titolo senza mostrare esitazioni, completando la rimonta e alzando nuovamente il trofeo più prestigioso del tennis. Con questa vittoria è diventato il decimo giocatore dell’era professionistica capace di difendere con successo il titolo maschile di Wimbledon.

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Il successo di Londra rappresenta il quinto Slam della carriera di Sinner e il primo conquistato nel 2026.

L’azzurro è inoltre il primo tennista italiano ad aver vinto e poi difeso il titolo di singolare a Wimbledon. La vittoria coincide anche con il suo centesimo successo in un incontro del Grande Slam, un altro traguardo che certifica la continuità raggiunta ai massimi livelli.

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Il trionfo assume un valore ancora maggiore considerando le difficoltà vissute poche settimane prima a Parigi.

Sinner era uscito prematuramente dal Roland Garros in una partita condizionata dal caldo e dalla stanchezza. Aveva quindi scelto di non disputare tornei di preparazione prima di Wimbledon, concentrandosi sul recupero fisico e mentale. La decisione si è rivelata vincente: dopo qualche difficoltà iniziale, l’italiano ha migliorato il proprio rendimento turno dopo turno fino alla grande prestazione contro Novak Djokovic in semifinale e alla vittoria su Zverev.

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Sinner conclude Wimbledon senza aver perso il servizio né in semifinale contro Djokovic né nella finale contro Zverev.

Il dato racconta la straordinaria solidità raggiunta dall’azzurro, capace di unire potenza, precisione e controllo emotivo. La vittoria rafforza ulteriormente la sua posizione al vertice del ranking mondiale e lo proietta verso la seconda parte della stagione come principale punto di riferimento del circuito.

A 24 anni, Jannik Sinner ha già costruito una carriera straordinaria. Il secondo Wimbledon consecutivo non è soltanto un altro trofeo, ma la conferma di una nuova era del tennis mondiale nella quale il campione italiano continua a occupare il posto più importante.

 

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