Sinner travolge Djokovic e vola in finale a Wimbledon: ora la sfida con Zverev

di

Carlo Longo

Jannik Sinner domina Novak Djokovic in tre set e conquista la finale di Wimbledon 2026. Il numero uno del mondo affronterà Alexander Zverev nell’ultimo atto del torneo londinese

Sinner travolge Djokovic e vola in finale a Wimbledon: ora la sfida con Zverev

Jannik Sinner è ancora una volta in finale a Wimbledon. Il numero uno del mondo ha sconfitto Novak Djokovic in tre set, con il punteggio di 6-4, 6-4, 6-4, al termine di una semifinale controllata dall’inizio alla fine. Una prestazione di grande autorità che permette all’azzurro di proseguire la difesa del titolo conquistato un anno fa e di raggiungere la settima finale Slam della sua carriera.

Ad attenderlo nell’ultimo atto ci sarà il tedesco Alexander Zverev, reduce dal successo in tre set contro la sorpresa britannica Arthur Fery. La finale metterà di fronte il campione in carica di Wimbledon e il vincitore del Roland Garros.

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Sinner ha imposto immediatamente il proprio ritmo, mostrando una qualità elevatissima sia al servizio sia negli scambi da fondo campo.

L’italiano ha trovato il break decisivo in ciascuno dei tre set e non ha mai permesso a Djokovic di entrare realmente nella partita. Il serbo, sette volte campione a Londra, non è riuscito a procurarsi una palla break per quasi due ore, trovandosi costantemente sotto pressione nei propri turni di battuta.

Il dato dei 16 ace racconta soltanto in parte la superiorità di Sinner, capace di variare le traiettorie, accorciare gli scambi e impedire all’avversario di prendere il controllo del gioco.

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La sconfitta interrompe il tentativo di Djokovic di conquistare il venticinquesimo titolo del Grande Slam e l’ottavo successo a Wimbledon.

Il serbo, alla quindicesima semifinale della sua carriera sui campi dell’All England Club, ha riconosciuto la superiorità dell’avversario. Nonostante il risultato, Djokovic ha assicurato di voler tornare ancora a Londra, allontanando per ora le ipotesi di un imminente ritiro.

Per Sinner, invece, il successo rappresenta anche una rivincita dopo la dolorosa sconfitta subita contro il serbo nella semifinale dell’Australian Open.

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Il torneo dell’azzurro era iniziato con qualche difficoltà. Al primo turno Sinner aveva avuto bisogno di cinque set per superare Miomir Kecmanovic, accusando anche una caduta che aveva fatto temere un problema fisico.

Da quel momento, però, il suo rendimento è cresciuto partita dopo partita. Dopo aver eliminato Shintaro Mochizuki negli ottavi, il numero uno del mondo ha superato Jan-Lennard Struff nei quarti con il punteggio di 7-5, 7-6, 6-3, conservando energie preziose in vista della sfida con Djokovic.

La semifinale ha rappresentato il punto più alto del suo torneo: servizio impeccabile, pochissimi errori e una costante capacità di scegliere la soluzione migliore.

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Nella finale di domenica Sinner affronterà Alexander Zverev, primo tedesco a raggiungere l’ultimo atto di Wimbledon dai tempi di Boris Becker nel 1995.

Zverev arriva all’appuntamento dopo aver conquistato il suo primo titolo Slam al Roland Garros e punta a completare una prestigiosa doppietta Parigi-Londra. Sinner può però contare su una serie molto favorevole negli scontri diretti più recenti: l’italiano ha vinto gli ultimi nove confronti con il tedesco e non perde un set contro di lui da quattordici parziali.

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Sinner si trova adesso a una sola vittoria dalla conferma sul trono di Wimbledon.

Dopo le difficoltà fisiche e mentali vissute al Roland Garros, dove aveva lamentato stanchezza e problemi legati al caldo, l’azzurro ha scelto di rinunciare ai tornei di preparazione sull’erba per recuperare completamente. Una decisione che sembra aver prodotto gli effetti sperati.

Contro Djokovic è arrivata una dimostrazione di forza che lo presenta alla finale nelle migliori condizioni. Ora resta l’ultimo ostacolo: battere Zverev per conquistare nuovamente il trofeo più prestigioso del tennis e aggiungere un altro capitolo alla sua storia già straordinaria.

 

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