Trump annuncia al Congresso la ripresa della guerra contro l'Iran

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Aisha Harrison

"Hanno rotto l'accordo, hanno scoperto che c'era qualcosa che non gli piaceva e noi non intendiamo a"Colpiremo tutte le loro capacità che hanno a che fare con lo Stretto di Hormuz", ha aggiunto

Trump annuncia al Congresso la ripresa della guerra contro l'Iran

Nuova e pericolosa escalation nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato al Congresso la ripresa delle operazioni militari contro Teheran, dichiarando che gli Stati Uniti colpiranno "tutte le capacità iraniane legate allo Stretto di Hormuz" e, successivamente, anche il presunto impianto nucleare di Pickaxe Mountain. "Hanno rotto l'accordo, hanno scoperto che c'era qualcosa che non gli piaceva e noi non intendiamo accettarlo. Alla fine finiremo per controllare tutto quello che stanno facendo: è folle e molto stupido", ha affermato il presidente, ribadendo che l'obiettivo degli Stati Uniti resta impedire all'Iran di dotarsi dell'arma atomica. "Colpiremo tutte le loro capacità che hanno a che fare con lo Stretto di Hormuz", ha aggiunto.

Trump ha inoltre ricordato che gli Stati Uniti stanno sostenendo un costo elevato per garantire la sicurezza della regione del Golfo. "Stiamo proteggendo una parte molto ricca del mondo. Stiamo spendendo soldi. E quindi, quello che abbiamo fatto è che saremo rimborsati dai Paesi del Golfo per la protezione", ha dichiarato parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. E ventilando l'ipotesi  di imporre pedaggi o tariffe ai carichi in transito nello Stretto di Hormuz,

La risposta iraniana non si è fatta attendere. Secondo Abu Dhabi, due petroliere emiratine sono state colpite da missili da crociera iraniani mentre attraversavano lo Stretto di Hormuz, provocando la morte di un membro dell'equipaggio indiano e il ferimento di altre otto persone. Le navi hanno riportato danni e incendi, poi domati, mentre gli Emirati hanno definito l'attacco una grave violazione del diritto internazionale, riservandosi il diritto di reagire.

Teheran ha inoltre rivendicato una nuova ondata di attacchi contro obiettivi militari statunitensi in Bahrein. La Guardia Rivoluzionaria sostiene di aver colpito depositi logistici, un centro di comunicazioni satellitari, edifici residenziali delle forze Usa e strutture della Quinta Flotta americana, danneggiando anche sistemi radar Patriot e C-Ram e distruggendo un centro di controllo per imbarcazioni senza pilota.

Nel frattempo, la Giordania ha annunciato di aver intercettato e abbattuto quattro missili iraniani entrati nel proprio spazio aereo, senza vittime né danni.

Sul fronte militare, la Cnn riferisce di un'intensa attività dell'aviazione americana nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman, con almeno una dozzina di velivoli in volo, tra aerocisterne, aerei radar Awacs e mezzi da ricognizione, a conferma della preparazione di nuove operazioni.

Intanto, secondo Axios, Trump avrebbe dato il via libera all'Arabia Saudita per intensificare le operazioni contro gli Houthi in Yemen, aprendo un ulteriore fronte nel confronto con l'Iran.

L'aggravarsi della crisi alimenta i timori per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio mondiale di petrolio, mentre i mercati energetici registrano nuove tensioni con la ripresa della corsa dei prezzi di gas e greggio.

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