Kennedy Center, il Cda vota di nuovo per una chiusura di due anni

di

Carlo Longo

La decisione, motivata dai problemi finanziari e dalla necessità di ristrutturare l’edificio, potrebbe essere nuovamente bloccata dai giudici

Kennedy Center, il Cda vota di nuovo per una chiusura di due anni

Il Kennedy Center di Washington potrebbe chiudere per due anni. Martedì il consiglio di amministrazione del John F. Kennedy Center for the Performing Arts ha approvato nuovamente la sospensione delle attività, indicando come ragioni la grave situazione finanziaria dell’istituzione e la necessità di realizzare importanti lavori di ristrutturazione.

Non è però ancora certo che la chiusura diventi effettiva. Il consiglio aveva già adottato una decisione analoga lo scorso luglio, successivamente annullata dal giudice federale Christopher Cooper, che l’aveva definita «disinformata e apparentemente predeterminata».

La vicenda si inserisce in una più ampia controversia giudiziaria che da mesi coinvolge il Kennedy Center e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Al centro dello scontro c’è la richiesta di Trump di aggiungere il proprio nome a quello dell’istituzione, anche in relazione al suo impegno per finanziare la ristrutturazione dell’edificio.

Nel dicembre del 2025 Trump aveva sostituito i componenti del consiglio di amministrazione con persone a lui vicine. Il nuovo board lo aveva successivamente eletto presidente. Poco dopo era stata approvata anche la modifica della denominazione del centro con l’aggiunta del suo nome.

La scelta aveva provocato numerose contestazioni e una serie di boicottaggi. Diversi eventi e concerti erano stati cancellati, compreso uno degli appuntamenti previsti per la notte di Capodanno.

Il giudice Cooper è intervenuto più volte sulla questione, stabilendo che la modifica del nome non può essere decisa autonomamente dal consiglio di amministrazione. Secondo lo statuto del Kennedy Center, infatti, per cambiare la denominazione dell'istituzione è necessaria l’approvazione del Congresso, che Trump non ha ottenuto.

Proprio martedì, circa un’ora prima della riunione del consiglio che ha approvato la nuova chiusura biennale, Cooper ha emesso un’altra decisione ribadendo l’illegittimità dell’aggiunta del nome di Trump.

Il presidente statunitense, presente alla riunione del consiglio, ha successivamente commentato la decisione su Truth Social. Trump ha affermato che il Kennedy Center chiuderà immediatamente, precisando però che i lavori di ristrutturazione non inizieranno fino a quando la controversia giudiziaria sulla denominazione dell’edificio non sarà risolta.

La nuova votazione, dunque, non mette ancora la parola fine alla vicenda. Il futuro del Kennedy Center resta legato sia alla controversia sulla sua denominazione sia alle eventuali nuove decisioni dei tribunali sulla chiusura.

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