Italia e Spagna, accordo per revocare i controlli alle frontiere: finisce la sospensione di Schengen

di

Pierpaolo Carmine Beccarisi

Intesa tra i ministri dell’Interno dopo il confronto tra Giorgia Meloni e Pedro Sánchez. Roma e Madrid puntano a rafforzare la cooperazione sulla sicurezza e sulla gestione dei flussi migratori attraverso un maggiore scambio di informazioni

Italia e Spagna, accordo per revocare i controlli alle frontiere: finisce la sospensione di Schengen

Italia e Spagna hanno raggiunto un accordo per porre fine ai controlli temporanei alle frontiere introdotti nei mesi scorsi nell’ambito dello spazio Schengen. La decisione è stata concordata dai ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska nel corso di un colloquio telefonico, organizzato dopo il confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez a margine dell’ultimo Consiglio europeo.

Secondo quanto comunicato dal Viminale, i due Paesi hanno deciso che le rispettive sospensioni delle regole ordinarie di Schengen non saranno ulteriormente prorogate. La revoca sarà accompagnata da un rafforzamento dello scambio di informazioni tra le autorità, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dello spazio comune europeo senza mantenere le verifiche straordinarie sui collegamenti tra i due Stati. Anche il ministero dell’Interno spagnolo ha confermato la decisione, precisando che Madrid non prolungherà i controlli ripristinati ad agosto sui voli e sui collegamenti marittimi provenienti dall’Italia. La proroga spagnola era in scadenza il 22 ottobre, mentre il governo italiano aveva già limitato a una settimana l’ultimo prolungamento delle verifiche sui collegamenti con la Spagna, proprio per favorire un’intesa sulla loro cessazione e avviare una nuova fase di collaborazione bilaterale.

L’ipotesi di superare le restrizioni era stata discussa a Bruxelles da Meloni e Sánchez, che avevano affidato ai rispettivi ministri dell’Interno il compito di individuare strumenti alternativi per affrontare le questioni legate alla sicurezza e alla gestione dei flussi migratori. La vicenda aveva avuto origine tra il 30 e il 31 luglio, quando, secondo le ricostruzioni riportate, tra 70mila e 80mila persone erano entrate a Ceuta, enclave spagnola nel Nord Africa, provenendo dal Marocco. Il primo agosto Roma aveva quindi ripristinato i controlli temporanei sui passeggeri provenienti dalla Spagna attraverso i collegamenti aerei e marittimi, richiamando i rischi per la sicurezza interna e la possibilità di infiltrazioni terroristiche. Madrid aveva risposto l’8 agosto introducendo verifiche analoghe sui viaggiatori in arrivo dall’Italia, giustificando la misura con la pressione migratoria che interessa il Paese. Inizialmente concepiti come provvedimenti temporanei, i controlli erano stati successivamente prorogati più volte, alimentando la necessità di un coordinamento politico e operativo tra i due governi.

Con l’intesa raggiunta, Roma e Madrid puntano ora a ristabilire la normale circolazione tra i due Paesi, mantenendo alta l’attenzione sulla sicurezza attraverso una cooperazione più stretta tra le autorità competenti. La fine delle sospensioni rappresenta quindi un passaggio verso il ripristino delle ordinarie condizioni di libera circolazione previste da Schengen, in un quadro nel quale il contrasto ai rischi transfrontalieri e la gestione dei flussi migratori continueranno a essere al centro del confronto tra Italia e Spagna.

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