Lavoro in Italia nel 2024, Inps: "Calo delle assunzioni dovute allo stop dei bonus"

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Carlo Longo
Lavoro in Italia nel 2024, Inps: "Calo delle assunzioni dovute allo stop dei bonus"

Link to Secondo i dati diffusi dall’INPS, il saldo tra nuove attivazioni e cessazioni di contratti è stato di 315 mila unità, registrando un calo del 28% rispetto all’anno precedenteSecondo i dati diffusi dall’INPS, il saldo tra nuove attivazioni e cessazioni di contratti è stato di 315 mila unità, registrando un calo del 28% rispetto all’anno precedente

inpsNel 2024, il mercato del lavoro italiano ha subito una contrazione significativa. Secondo i dati diffusi dall’INPS, il saldo tra nuove attivazioni e cessazioni di contratti è stato di 315 mila unità, registrando un calo del 28% rispetto all’anno precedente, quando le nuove assunzioni superavano il mezzo milione. La riduzione è stata determinata principalmente dalla sospensione di tre importanti incentivi: il bonus per l’occupazione giovanile, quello per l’assunzione delle donne e la decontribuzione per il Sud.

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L’interruzione dei bonus ha inciso pesantemente sulle dinamiche occupazionali. Nel 2024, le assunzioni agevolate hanno registrato una flessione del 35%, passando da 2,3 milioni a 1,5 milioni. Le misure di esonero contributivo per i giovani hanno subito una riduzione del 64%, mentre quelle per le donne sono diminuite del 21%. Anche la decontribuzione per il Sud è stata interrotta alla fine di giugno 2024, con la conseguenza che lo sgravio è rimasto valido solo per i contratti già in essere, determinando un calo del 43% nelle nuove attivazioni.

Link to L’evoluzione dei contratti di lavoroL’evoluzione dei contratti di lavoro

Nel corso del 2024, l’INPS ha registrato 375 mila nuovi contratti. La maggior parte di essi, pari all’84%, è stata stipulata a tempo indeterminato, ma con una riduzione del 21% rispetto all’anno precedente. Le assunzioni a tempo determinato hanno subito un calo ancora più marcato, con una contrazione del 61%. Anche i contratti in somministrazione e quelli di apprendistato hanno mostrato una tendenza negativa, diminuendo del 44%.

Nonostante il rallentamento generale, si è verificato un incremento del numero di lavoratori stagionali, con un aumento del 66%, mentre i contratti intermittenti hanno registrato una crescita più contenuta, pari al 4%.

Link to L’andamento del mercato del lavoro negli ultimi cinque anniL’andamento del mercato del lavoro negli ultimi cinque anni

Tra il 2019 e il 2024, il saldo delle nuove assunzioni, considerando anche le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, è stato di circa 2 milioni di contratti. Di questi, il 73% è costituito da rapporti di lavoro stabili, mentre il restante 27% riguarda altre forme contrattuali.

Dal punto di vista geografico, il Nord ha registrato il numero più alto di nuove attivazioni, con 911 mila contratti, pari al 46% del totale. Il Sud ha seguito con 619 mila assunzioni, corrispondenti al 32%, mentre il Centro ha visto la creazione di 431 mila nuovi posti di lavoro, rappresentando il 22% del totale.

I settori che hanno trainato la crescita occupazionale nel quinquennio sono stati le costruzioni, con un saldo positivo di oltre 370 mila contratti, il commercio, che ha registrato un incremento di quasi 300 mila unità, e il comparto dell’alloggio e della ristorazione, che ha contribuito con oltre 247 mila nuovi posti di lavoro. Complessivamente, questi tre settori hanno rappresentato il 46% dell’aumento dell’occupazione in Italia.

Link to Aumento dei licenziamenti e della cassa integrazioneAumento dei licenziamenti e della cassa integrazione

Dopo sei anni, i licenziamenti per motivi economici sono tornati a crescere, raggiungendo quota 366 mila, con un aumento del 3% rispetto al 2023. In controtendenza, i licenziamenti di natura disciplinare hanno subito una flessione del 4%, fermandosi a poco più di 103 mila. Anche le dimissioni volontarie hanno registrato un calo del 3%, attestandosi a 1 milione e 238 mila.

Parallelamente, è cresciuto il numero di lavoratori che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione. Il dato medio mensile dei beneficiari è passato da 274 mila a 322 mila, segnando un incremento del 18%.

Link to Le dichiarazioni del governo e le prospettive futureLe dichiarazioni del governo e le prospettive future

Di fronte ai dati dell’INPS, il governo ha ribadito la solidità del mercato del lavoro italiano. La ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha sottolineato come l’occupazione sia cresciuta negli ultimi anni e come la maggior parte dei contratti attivati nel 2024 sia a tempo indeterminato, arrivando a rappresentare quasi il 75% del totale.

Secondo la ministra, la narrazione di un aumento della precarietà non trova riscontro nei dati ufficiali, che dimostrano invece una dinamica positiva. Tuttavia, il calo delle assunzioni e l’aumento della cassa integrazione sollevano dubbi sulle prospettive del mercato del lavoro nei prossimi mesi.

La fine degli incentivi e la riduzione delle politiche di sostegno all’occupazione potrebbero accentuare le difficoltà per alcune categorie di lavoratori, in particolare per giovani, donne e residenti nel Mezzogiorno. Le scelte del governo nei prossimi mesi saranno decisive per determinare se la flessione del 2024 rappresenti solo un rallentamento temporaneo o il preludio a una fase più complessa per l’occupazione in Italia.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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