Tra le norme spicca l’obbligo imposto ai benzinai di esporre al distributore un cartello su cui è indicato il prezzo medio dei carburanti secondo le stime redatte giorno per giorno dal ministero per le Imprese. Il decreto prevede sanzioni per chi non rispetta l’obbligo. E’ disposta una multa da 500 a 6.000 euro, che dopo la terza violazione accertata può tramutarsi in sospensione dell’attività per un periodo non inferiore a 7 giorni e non superiore a 90 giorni.
Secondo quanto disposto dal decreto i gestori hanno 30 giorni di tempo per adeguarsi alla normativa e integrare i cartelloni dell’apposita prescrizione. E’ rimessa al ministero per le Imprese e per il Made in Italy la definizione attraverso un apposito decreto di “frequenza, le modalità e la tempistica delle comunicazioni”. Gli esercenti avranno poi 15 giorni dalla pubblicazione del provvedimento del dicastero per adeguare “la cartellonistica di pubblicizzazione dei prezzi presso ogni punto vendita”.
Il governo, comunque, ha deciso di reintrodurre il sistema dell’accisa mobile previsto dalla finanziaria del 2008. Il sistema prevede un taglio corrispondente all’aumento del gettito Iva sul prezzo del petrolio. Il taglio delle accise, si legge nel testo bollinato del dl, “può essere adottato se il prezzo aumenta, sulla media del precedente bimestre, rispetto al valore di riferimento, espresso in euro, indicato nell’ultimo Def”. Il decreto tiene anche conto “dell’eventuale diminuzione” nella media del quadrimestre precedente.
Il decreto prevede, inoltre, la reintroduzione del bonus di 60 euro per pagare l’abbonamento al trasporto pubblico locale e ferroviario che sarà destinato a persone con redditi inferiori a 20 mila euro e non più 35mila euro come nella versione precedente della misura. Per l’intervento sono stanziati 100 milioni.