Mattarella: «Una difesa moderna e integrata per tutelare la pace»

di

Carlo Longo

Il Presidente della Repubblica all’esercitazione “Aegis 26” dell’Esercito a Monte Romano: necessario rafforzare cooperazione, interoperabilità e sinergie tra i Paesi europei. «Al centro resta sempre la persona umana, il soldato»

Mattarella: «Una difesa moderna e integrata per tutelare la pace»

Il rafforzamento della difesa deve avere come obiettivo la salvaguardia della pace e poggiare su forze armate tecnologicamente avanzate, coese e capaci di operare in piena sintonia con alleati e partner. È il messaggio lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la visita al Poligono militare di Monte Romano, in provincia di Viterbo, dove ha assistito all’esercitazione “Aegis 26” dell’Esercito italiano.

Secondo il Capo dello Stato, lo strumento militare deve essere integrato sul piano nazionale e, allo stesso tempo, interoperabile con quello degli altri Paesi alleati. Una prospettiva che assume particolare rilievo sul piano europeo, dove una maggiore cooperazione può consentire di sviluppare sinergie, ottenere economie di scala e accrescere le capacità complessive.

Mattarella ha inserito queste considerazioni nel contesto internazionale attuale, definito una fase storica di «particolare criticità», difficilmente prevedibile soltanto pochi anni fa. L’aumento delle tensioni e delle contrapposizioni, ha osservato, si traduce sempre più spesso in guerre che provocano vittime innocenti e devastazioni.

Il Presidente ha espresso l’auspicio che questa situazione possa terminare quanto prima. Proprio la necessità di preservare la pace, tuttavia, rende indispensabile riflettere sulle caratteristiche e sull’efficacia degli strumenti destinati alla difesa, con particolare attenzione alla capacità dei diversi Paesi di agire insieme.

Nel suo intervento Mattarella ha inoltre richiamato la centralità della componente umana. Tecnologia, coordinamento e capacità operative restano essenziali, ma non possono sostituire il ruolo delle persone.

«Al centro di tutto rimane la persona umana, il soldato», ha sottolineato il Capo dello Stato, ricordando valori come il calore umano, il coraggio, il senso del dovere e lo spirito di sacrificio. Sono questi elementi, nelle parole del Presidente, a dare forza autentica allo strumento militare italiano.

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