Mediobanca rifiuta l'Ops di Mps

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Corinna Pindaro
Mediobanca rifiuta l'Ops di Mps

Link to Dopo una riunione durata circa tre ore, la decisione è stata ufficializzata con una nota che definisce la proposta “non concordata, fortemente distruttiva di valore e contraria agli interessi della banca"Dopo una riunione durata circa tre ore, la decisione è stata ufficializzata con una nota che definisce la proposta “non concordata, fortemente distruttiva di valore e contraria agli interessi della banca"

[caption id="attachment_63747" align="alignleft" width="300"]mediobanca MEDIOBANCA[/caption]

Il consiglio di amministrazione di Mediobanca ha respinto l’offerta di scambio avanzata da Monte dei Paschi di Siena (MPS) per un valore complessivo di 13,3 miliardi di euro. Dopo una riunione durata circa tre ore, la decisione è stata ufficializzata con una nota che definisce la proposta “non concordata, fortemente distruttiva di valore e contraria agli interessi della banca”.

Link to Motivazioni del rifiutoMotivazioni del rifiuto

Il rifiuto del cda di Mediobanca si articola in tre punti principali. Anzitutto, l'assenza di razionalità industriale. L'operazione, secondo il consiglio, comprometterebbe l'identità e il modello di business di Mediobanca, che si distingue per un focus su segmenti ad alto valore aggiunto con evidenti prospettive di crescita.

In secondo luogo, secondo il Cda di Mediobanca,l' offerta di MPS potrebbe determinare una perdita significativa di clienti in ambiti come il wealth management e l’investment banking, settori che richiedono indipendenza, reputazione e competenze elevate.

Infine MPS è stato ritenuto un offerente non privo di criticità. MPS presenta difficoltà nel determinare il valore intrinseco delle proprie azioni a causa di diversi fattori negativi, tra cui un patrimonio netto fragile, attività deteriorate, contenziosi legali per 3,3 miliardi di euro, indicatori di rischio peggiori rispetto alle altre banche italiane e una forte concentrazione geografica e di clientela.

Link to L'astensione dei consiglieri di DelfinL'astensione dei consiglieri di Delfin

La delibera del cda è stata approvata con l'astensione di Sandro Panizza e Sabrina Pucci, rappresentanti di Delfin, il maggiore azionista privato di Mediobanca. “L’offerta è ostile e contraria agli interessi della banca”, si legge nel comunicato ufficiale.

Link to Le reazioni del mercato alla comunicazione di MediobancaLe reazioni del mercato alla comunicazione di Mediobanca

Dopo la decisione del cda, Mediobanca ha registrato una flessione del 2,36%, chiudendo a 16,11 euro per azione. Anche MPS ha subito un calo dell'1,16%, attestandosi a 6,284 euro per azione. Generali ha ceduto lo 0,63%, mentre tra le altre banche si sono registrati rialzi per Unicredit (+1,76%) e Intesa Sanpaolo.

Link to Il rischio di perdita di clienti di MediobancaIl rischio di perdita di clienti di Mediobanca

Un aspetto particolarmente critico sottolineato da Mediobanca riguarda la possibile fuga di clienti nei settori dell’investment banking e del wealth management. La nota del cda evidenzia come queste attività richiedano indipendenza di giudizio e l'assenza di conflitti di interesse, elementi difficili da conciliare con la matrice di una banca commerciale come MPS. Si teme che parte della clientela corporate possa migrare verso boutique finanziarie specializzate o banche estere.

Link to Gli intrecci azionari con Delfin e CaltagironeGli intrecci azionari con Delfin e Caltagirone

Il cda ha inoltre evidenziato la complessità degli intrecci azionari tra Delfin e Caltagirone, presenti sia in Mediobanca che in MPS e Generali. Delfin detiene il 20% di Mediobanca e il 10% di MPS, mentre Caltagirone controlla il 7% di Mediobanca, il 5% di MPS e il 7% di Generali. Questa sovrapposizione configura una potenziale disomogeneità di interessi rispetto al resto degli azionisti.

Link to Le prospettive futureLe prospettive future

L'offerta di MPS, considerata ostile e priva di razionalità industriale, pone interrogativi sul futuro equilibrio del settore bancario italiano. Mediobanca ha ribadito la sua intenzione di valutare ulteriori sviluppi con attenzione, ma resta ferma nella difesa del proprio modello di business e degli interessi degli azionisti.

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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