Una notte da dimenticare per il Milan, travolto 3-0 dal Bournemouth nella terza giornata della fase campionato di Europa League. Sotto la pioggia battente dell’Inghilterra, i rossoneri pagano a caro prezzo gli errori difensivi, la scarsa incisività offensiva e soprattutto l’espulsione del capitano Mike Maignan, protagonista in negativo di una gara compromessa già nella prima mezz’ora. La formazione inglese sblocca il risultato all’8’, quando Justin Kluivert trasforma con freddezza un calcio di rigore, spiazzando il portiere francese. L’episodio nasce da un intervento in area di De Winter, che allunga il braccio su un colpo di testa destinato a terminare fuori. Il Milan fatica a reagire e al 30’ arriva un altro momento decisivo: Maignan colpisce al volto Adams e l’arbitro assegna il secondo penalty della serata al Bournemouth, espellendo il numero uno rossonero. Il portiere lascia il campo e al suo posto entra Torriani, mentre Hutchinson viene sacrificato per consentire alla squadra di riorganizzarsi in inferiorità numerica. Dal dischetto Marcus Tavernier non sbaglia e al 32’ firma il raddoppio, mettendo ulteriormente in salita la partita degli ospiti. Con due reti di vantaggio e un uomo in più, il Bournemouth controlla la gara con maggiore tranquillità, sfruttando le difficoltà di un Milan incapace di trovare contromisure efficaci. Il colpo del definitivo 3-0 arriva nel finale con Amine Adli, autore di una splendida punizione di sinistro che supera la barriera e batte Torriani. Nell’occasione, il movimento di Pavlovic apre uno spazio nella barriera rossonera, lasciando il giovane portiere senza possibilità di intervenire. Torriani riesce comunque a limitare il passivo con una buona parata su Rayan, ma la sconfitta resta pesante sia per il punteggio sia per le conseguenze sulla classifica europea. Dopo tre giornate, il Milan ha già incassato due sconfitte e vede ridursi il margine d’errore in vista delle prossime partite, decisive per evitare una precoce eliminazione. Gli episodi arbitrali e l’espulsione di Maignan, tuttavia, non bastano a spiegare una prestazione complessivamente deludente. La differenza di intensità tra le due squadre emerge fin dai primi minuti e anche le scelte di Ruben Amorim finiscono sotto osservazione. La decisione di rinunciare contemporaneamente a giocatori di esperienza come Rabiot e Modric appare rischiosa, soprattutto in una trasferta complicata per condizioni atmosferiche e ritmo degli avversari. In attacco, inoltre, l’assenza di Gonçalo Ramos pesa sulla capacità della squadra di mantenere il possesso e di costruire azioni pericolose. Cisse fatica a fungere da riferimento centrale, mentre Loftus-Cheek, schierato sulla fascia sinistra, non riesce a garantire la spinta necessaria. Anche Moreira appare poco incisivo sulla destra. Tra gli uomini offensivi, soltanto Hutchinson prova inizialmente a dare vivacità alla manovra, ma il suo cambio dopo l’espulsione di Maignan lascia spazio a interrogativi sulle scelte del tecnico. Il dato più preoccupante riguarda la produzione offensiva: il primo tiro nello specchio della porta arriva soltanto al 75’, con De Winter sugli sviluppi di una punizione. Una statistica che fotografa le difficoltà di una squadra incapace di reagire allo svantaggio e di impensierire seriamente gli avversari. Per il Milan si conferma inoltre la difficoltà storica nelle trasferte inglesi, dove i rossoneri hanno raccolto appena due vittorie in 23 partite. Anche il Bournemouth si rivela un avversario ostico per Amorim, che non era mai riuscito a batterlo neppure durante la sua esperienza al Manchester United. Adesso l’allenatore portoghese dovrà concentrarsi sul calendario nazionale, che propone tre impegni ravvicinati contro Udinese, Bologna e Inter. A complicare i piani c’è anche la situazione di Chukwueze, alle prese con un problema all’anca: il giocatore sarà sottoposto a infiltrazioni e rivalutato nelle prossime due settimane, con il rischio di uno stop più lungo. Per Gonçalo Ramos, invece, gli esami al polpaccio hanno escluso lesioni, lasciando aperta la possibilità di un recupero in vista del derby. Dopo i risultati positivi ottenuti contro Salisburgo e Atalanta, la trasferta inglese rappresenta una brusca battuta d’arresto per i rossoneri. Tra errori individuali, scelte tecniche discutibili e una manovra mai realmente efficace, il Milan è chiamato a reagire subito: le prossime settimane saranno decisive per capire se la squadra saprà ritrovare solidità e ambizioni oppure se la sconfitta di Bournemouth segnerà l’inizio di una crisi più profonda.
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