Milleri, la sua visione sul futuro di EssilorLuxottica

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Corinna Pindaro
Milleri, la sua visione sul futuro di EssilorLuxottica

Link to In un’intervista a Il Corriere della Sera, Milleri ha offerto uno sguardo ravvicinato sulla visione strategica di Del Vecchio e sul rapporto che li ha legati nel tempoIn un’intervista a Il Corriere della Sera, Milleri ha offerto uno sguardo ravvicinato sulla visione strategica di Del Vecchio e sul rapporto che li ha legati nel tempo

milleriFrancesco Milleri, braccio destro di Leonardo Del Vecchio per molti anni, ha raccontato il suo percorso accanto al celebre imprenditore, ripercorrendo le sfide e le trasformazioni che hanno segnato la crescita di Luxottica. In un’intervista a Il Corriere della Sera, Milleri ha offerto uno sguardo ravvicinato sulla visione strategica di Del Vecchio e sul rapporto che li ha legati nel tempo.

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Secondo Milleri, Del Vecchio era un uomo di poche parole, ma di una straordinaria capacità di individuare problemi e soluzioni. Nel 2014, Luxottica registrava ricavi per 7,7 miliardi di euro con una crescita del 7%, ma per Del Vecchio non era sufficiente. In una piccola sala del terzo piano, il fondatore di Luxottica mostrò a Milleri uno smartphone e chiese perché l’azienda fosse ancora legata a strumenti obsoleti come i telefoni da scrivania, sottolineando la necessità di innovare.

Quella visione si tradusse in una trasformazione digitale e strategica che coinvolse Milleri direttamente. Dopo essere stato nominato vicepresidente nel 2016 e amministratore delegato l’anno successivo, Milleri lavorò fianco a fianco con Del Vecchio per ripensare l’azienda e prepararla alle sfide future.

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Una delle pietre miliari del percorso di Luxottica è stato l’accordo con Essilor, una fusione che ha creato un modello di governance in grado di superare le iniziali diffidenze degli investitori. Milleri ricorda il coraggio di Del Vecchio: «Mi disse che era troppo importante per non provarle tutte e mi diede carta bianca».

La proposta di poteri uguali tra le due aziende per un periodo di tre anni si rivelò vincente, portando alla creazione di un colosso globale che oggi rappresenta un esempio nel settore. A quasi un decennio dall’accordo, il modello ha consolidato la leadership di EssilorLuxottica a livello internazionale.

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Con la scomparsa di Leonardo Del Vecchio, le dinamiche interne alla famiglia e agli eredi hanno sollevato interrogativi sul futuro del gruppo. Milleri ha sottolineato l’importanza di mantenere la visione e la responsabilità verso un’azienda che rappresenta un pilastro per il Paese e per gli stakeholder internazionali.

Luxottica, con una valutazione di 100 miliardi di euro e 200 mila dipendenti, è un gruppo che dà molto all’Italia senza chiedere nulla in cambio, secondo Milleri. Il suo obiettivo è proseguire sulla strada tracciata, accelerando sull’innovazione e ottimizzando gli investimenti per garantire un futuro solido sia per l’azienda che per la holding.

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L’esperienza di Milleri accanto a Del Vecchio racconta non solo la storia di un’azienda di successo, ma anche quella di un imprenditore che non temeva di osare e che ha sempre spinto i suoi collaboratori a pensare in grande. La sfida ora è mantenere vivo quello spirito, navigando tra le complessità di una governance familiare e le opportunità di un mercato in continua evoluzione.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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