Next Forum 2025: il mondo cambia, e Milano ascolta

Next Forum 2025: il mondo cambia, e Milano ascolta

Link to Due giorni alla Bocconi con premi Nobel, leader globali e giovani visionari: idee, dialoghi e sfide per un futuro che richiede più collaborazione e meno retoricaDue giorni alla Bocconi con premi Nobel, leader globali e giovani visionari: idee, dialoghi e sfide per un futuro che richiede più collaborazione e meno retorica

Milano si è confermata, ancora una volta, uno snodo strategico del pensiero globale. Il 5 e 6 maggio, l’Università Bocconi ha ospitato il Next Forum 2025, evento internazionale ideato da ISPI e Università Bocconi e realizzato con il supporto di Deloitte – in qualità di Official Knowledge Partner – e di numerosi partner istituzionali. Due giornate dense di confronto, analisi e idee, che hanno riunito alcuni tra i protagonisti più influenti del dibattito internazionale: due premi Nobel, Ngozi Okonjo-Iweala (WTO), Rafael Grossi (IAEA), ministri, studiosi, innovatori e centinaia di giovani da tutto il mondo.

[caption id="attachment_68162" align="alignright" width="232"] Michael Spence, premio Nobel per l'Economia 2001[/caption]

Il lunedì si è aperto con una doppia consapevolezza: l’economia globale è immersa in un’incertezza sistemica, ma non è senza speranza. Michael Spence, Nobel per l’Economia 2001, ha chiarito il contesto: “Siamo in un periodo segnato da shock continui, ma non ci troviamo in un vicolo cieco. Gli Stati Uniti rappresentano il 25% dell’economia globale, ma il restante 75% sta reagendo, si adatta, resiste.” Poco prima, Ngozi Okonjo-Iweala aveva messo in luce il ruolo chiave del commercio come leva di stabilità, in un mondo dove le regole vengono messe in discussione più velocemente dei mercati.

Nel pomeriggio, l’intelligenza artificiale è diventata il cuore della discussione: tra etica, disuguaglianze e governance globale. Gli interventi di UNESCO, Microsoft e Bocconi hanno messo a nudo i rischi – ma anche le opportunità – di una società “AI-powered”, che rischia di correre troppo in fretta. Allo stesso tempo, si è discusso di emergenze umanitarie, transizioni geopolitiche e futuri possibili. In questo quadro, Mabel Lu Miao, dal Center for China and Globalization, ha spostato l’attenzione sulla relazione tra Cina e Stati Uniti: “Non è una competizione quella che cerchiamo, ma una cooperazione vera. Perché nella competizione, alla fine, non vince nessuno.”

[caption id="attachment_68164" align="alignleft" width="252"] Abhijit Banerjee, Nobel per l’Economia 2019[/caption]

Il martedì ha aperto un nuovo fronte, concentrandosi su sostenibilità, equità e trasformazione economica. Abhijit Banerjee, Nobel per l’Economia 2019, ha portato l’attenzione sulla povertà come sfida strutturale, invitando a superare l’approccio assistenziale per puntare su dignità e autonomia. Si è parlato di clima, commercio, energia e resilienza, con figure di primo piano come Nirmala Sitharaman (Ministra delle Finanze dell’India), Rafael Grossi (IAEA) e Dubravka Đedović Handanović (Ministra dell’Energia della Serbia), intervenuti in panel distinti ma accomunati dalla stessa urgenza: ripensare le fondamenta di un’economia e una politica globale più coesa, sostenibile e capace di affrontare tensioni geopolitiche e sfide ambientali in rapido mutamento.

Tra una sessione e l’altra, lo “Idea Slam” ha dato spazio ai “Next Future Leaders”, giovani innovatori chiamati a presentare proposte concrete su temi chiave come la transizione energetica e la giustizia digitale. Un esercizio non solo di creatività, ma di vera policy making, che ha trovato ascolto tra i panelist e il pubblico.

[caption id="attachment_68166" align="alignright" width="240"] Rafael Grossi, Direttore Generale dell'IAEA, e Dubravka Đedović Handanović, Ministra delle Miniere e dell'Energia della Serbia[/caption]

Il ruolo di Deloitte si è distinto nella co-costruzione dei contenuti a supporto dell’ideazione delle proposte da parte dei leader del futuro e nella partecipazione a sessioni chiave, come quella dedicata al cambiamento organizzativo e all’impatto generazionale grazie all’intervento della Global Chair A. Marks. Un contributo coerente con la missione del Forum: produrre sapere, stimolare scelte, costruire visioni.

“Il Next Milan Forum cresce rapidamente, portando insieme futuri leader e talenti globali da tutto il mondo”, ha dichiarato Andrea Sironi, presidente dell’Università Bocconi, tracciando il senso profondo di un evento che non si limita a parlare del futuro, ma cerca di progettarlo.

 

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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