Un momento di forte imbarazzo ha segnato la cerimonia di premiazione della Coppa del Mondo 2026 al MetLife Stadium di New York/New Jersey. Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha tentato di posizionarsi al centro della foto con i vincitori, ma i giocatori spagnoli, guidati da Rodri, hanno fatto valere il loro diritto a uno scatto esclusivo. A intervenire è stato Gianni Infantino, presidente della Fifa, che ha chiesto a Trump di spostarsi, permettendo così alla squadra di completare la foto senza interferenze.
La cerimonia, già segnata dai fischi del pubblico verso il presidente americano, ha visto Trump consegnare il trofeo sotto lo sguardo attento di leader internazionali come il re Felipe VI di Spagna, il presidente messicano Claudia Sheinbaum e il primo ministro canadese Mark Carney. L’episodio ha richiamato l’attenzione sulle tensioni tra sport e politica, amplificate dalla presenza di Trump, che aveva anche ricevuto dal Fifa Peace Prize per la sua presunta promozione della pace attraverso lo sport.
Il trofeo è stato infine affidato a Rodri, eletto miglior giocatore del torneo, mentre l’Airbus dorato è passato tra le mani dei soli campioni, rispettando il regolamento della Fifa. L’episodio resta emblematico del mix di spettacolo, politica e potere che ha caratterizzato questa edizione del Mondiale negli Stati Uniti.
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