PSG senza freni: Kvaratskhelia e Doué stendono l’Aston Villa, Supercoppa europea ai parigini

di

Carlo Longo

A Salisburgo i campioni d’Europa superano 2-1 l’Aston Villa: Kvaratskhelia sblocca la finale, il giovane Madjo firma il momentaneo pareggio e Doué decide la sfida nella ripresa

PSG senza freni: Kvaratskhelia e Doué stendono l’Aston Villa, Supercoppa europea ai parigini

Il Paris Saint-Germain riparte esattamente da dove aveva lasciato: vincendo. Alla Red Bull Arena di Salisburgo la squadra di Luis Enrique supera 2-1 l’Aston Villa e conquista la Supercoppa europea, confermando immediatamente le proprie ambizioni dopo una stagione culminata con il trionfo in Champions League.

La finale mette di fronte due squadre profondamente segnate dal mercato estivo. L’Aston Villa si presenta senza Morgan Rogers, passato al Chelsea per 138 milioni di euro, ma con diversi nuovi innesti, tra cui Johan Manzambi, João Gomes e l’italiano Matteo Ruggeri. Il PSG, dopo aver ceduto Gonçalo Ramos al Milan, ha invece aggiunto alla rosa Maghnes Akliouche.

Luis Enrique sceglie Safonov tra i pali e affida l’attacco a un tridente composto da Akliouche, Désiré Doué e Khvicha Kvaratskhelia, sostenuto a centrocampo da João Neves, Vitinha e Zaïre-Emery. Unai Emery risponde con una formazione decisamente giovane, affidandosi in avanti anche al diciassettenne Brian Madjo, schierato accanto a Buendía.

A dirigere l'incontro è il 34enne arbitro somalo Omar Artan. La sua designazione arriva dopo il caso che lo aveva visto escluso dai Mondiali in seguito a problemi incontrati alla frontiera statunitense legati all'immigrazione.

Il PSG impiega venti minuti per trovare il vantaggio. Kvaratskhelia riceve al limite dell’area, prepara la conclusione e sorprende Bizot, firmando l’1-0. Il gol sembra mettere la partita sui binari preferiti dai francesi, ma l’Aston Villa reagisce soprattutto grazie alla vivacità di Madjo.

Il diciassettenne diventa il principale pericolo per la difesa parigina. Al 28’ prova a colpire di testa mandando il pallone di poco fuori, quindi cerca la porta dalla distanza. Al 41’ spreca un’altra opportunità favorevole e tre minuti più tardi centra il palo esterno.

La perseveranza viene premiata proprio allo scadere del primo tempo. McGinn confeziona un altro pallone invitante e questa volta Madjo non sbaglia: conclusione vincente e 1-1, risultato con cui le due squadre rientrano negli spogliatoi.

Luis Enrique interviene subito nella ripresa e inserisce Ousmane Dembélé al posto di Akliouche. Una scelta che produce rapidamente effetti. Dopo appena sei minuti il francese trova il corridoio per Doué, servito sul limite del fuorigioco. L'attaccante si presenta davanti a Bizot e lo supera, riportando avanti il PSG sul 2-1.

L’Aston Villa non si arrende e nel finale aumenta la pressione alla ricerca del nuovo pareggio. Gli inglesi costringono più volte la retroguardia francese a difendersi con attenzione, ma il PSG riesce a proteggere il vantaggio fino al triplice fischio.

A Salisburgo può così cominciare un’altra festa parigina. Il presidente della UEFA Aleksander Čeferin consegna il trofeo al PSG, che conquista la Supercoppa europea per la seconda volta e manda subito un messaggio alle rivali: dopo i successi della passata stagione, la fame della squadra di Luis Enrique sembra tutt’altro che esaurita.

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