Roma ricorda Vittorio Occorsio: 49 anni dopo l’attentato, la memoria resta viva

di

Ennio Bassi
Roma ricorda Vittorio Occorsio: 49 anni dopo l’attentato, la memoria resta viva

Link to Cerimonia a via Mogadiscio e al Tribunale di Roma per onorare il magistrato simbolo della lotta al neofascismo. Annunciate le iniziative per il 50° anniversario.Cerimonia a via Mogadiscio e al Tribunale di Roma per onorare il magistrato simbolo della lotta al neofascismo. Annunciate le iniziative per il 50° anniversario.

A quarantanove anni dall’assassinio del magistrato Vittorio Occorsio, la città eterna si è raccolta in un momento di intensa memoria civile. La cerimonia commemorativa si è svolta alle 9 del mattino in via Mogadiscio, nel luogo esatto in cui Occorsio fu ucciso nel 1976 in un agguato terroristico di matrice neofascista.

Occorsio, figura emblematica della magistratura impegnata contro i terrorismi eversivi degli anni di piombo, è stato insignito della Medaglia d’oro al valor civile per il suo contributo determinante alla tutela della Repubblica. Durante la commemorazione, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha deposto una corona di fiori, in rappresentanza dell’intera cittadinanza.

Accanto a lui hanno preso la parola il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo e altri alti rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni, tra cui Susanna Occorsio, figlia del magistrato, che ha offerto un toccante ricordo personale.

Numerose le autorità presenti: dal Vicepresidente del CSM Fabio Pinelli, al Presidente del COPASIR Lorenzo Guerini, fino ai vertici di DIS, ACN, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Amministrazione Penitenziaria. Una testimonianza corale dell’impegno delle istituzioni nella difesa della legalità e della memoria democratica.

La commemorazione è proseguita alle ore 13 nell’Aula Occorsio del Tribunale di Roma, con gli interventi di magistrati e rappresentanti del mondo giudiziario: tra questi, il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, il Procuratore generale della Cassazione Pietro Gaeta, il Presidente della Corte d’Appello Giuseppe Meliadò e altri autorevoli colleghi.

Due testimonianze hanno lasciato il segno: quella della figlia Susanna e quella della giovane Roberta Lomurno, magistrato in formazione, che ha raccontato come la figura di Occorsio abbia ispirato la sua scelta di vita e di carriera.

In questa occasione, sono state anche svelate le prime anticipazioni sulle iniziative previste per il 50° anniversario del 2026: una mostra all’Archivio di Stato, una serie di convegni, e un progetto educativo rivolto alle scuole sulla metodologia della ricerca in epoca digitale. Tutte le attività saranno coordinate dalla Fondazione Vittorio Occorsio ETS, promotrice anche dello speciale televisivo “Costituzione di memoria”, in onda questa sera su Rai Storia.

La giornata ha rinnovato un impegno che va oltre la memoria storica: la difesa quotidiana dei valori costituzionali, nella consapevolezza che il sacrificio di figure come Vittorio Occorsio rappresenta ancora oggi un punto fermo per la democrazia italiana.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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