I leader di Egitto, Somalia, Sudan e Eritrea hanno siglato la Dichiarazione di Alamein stabilendo un fronte comune per affermare una sovranità esclusiva sulla governance del Mar Rosso, difendere l'integrità territoriale e rifiutare categoricamente ogni misura unilaterale che riguardi il fiume Nilo.
All'incontro, tenutosi lo scorso 4 ottobre nella nuova città egiziana di New Alamein, ha visto la partecipazione del Presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi, del Presidente eritreo Isaias Afwerki, del Presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud, e del Generale Abdel Fattah al-Burhan a capo del Consiglio della Sovranità Territoriale del Sudan. L'accordo ha stabilito un meccanismo periodico di cooperazione sulla sicurezza comune, sottolineando un approccio coeso sul Corno d'Africa: la governance sul Mar Rosso rimane sotto la responsabilità esclusiva dei paesi costieri, mantenendo libera e sicura la navigazione internazionale nel Golfo di Aden e nello stretto di Bab-el-Mandeb.
Per quanto riguarda il Nilo, la Dichiarazione sottolinea la necessità di seguire il diritto internazionale e del principio del danno, rifiutando categoricamente ogni misura unilaterale che possa arrecare danni ai chi sfrutta le risorse del fiume.
In merito alla Somalia, la Dichiarazione ha affermato il supporto per l'unità della Repubblica Federale e il rifiuto di ogni interferenza che ne possa minare l'esistenza. I leader hanno anche rifiutato di riconoscere l'esistenza del cosiddetto "Somaliland", riconoscendolo come una diretta violazione dell'integrità territoriale della Somalia. Allo stesso modo, anche per il Sudan si è riconosciuta la necessità di supportare l'unità del Paese, della sua sovranità e delle sue istituzioni.
L'Egitto ha sottolineato la necessità di raggiungere il cessate il fuoco nei teatri di guerra, avvertendo che ogni interferenza internazionale porta all'allungarsi dei conflitti e delle sofferenze delle popolazioni.
I leader hanno affrontato le tematiche legate all'economia e alla sviluppo di progetti di cooperazione comuni, esplorando strade che rafforzino la cooperazione regionale nelle infrastrutture, energia e commercio.
Il summit si è concluso con l'apprezzamento per il ruolo dell'Egitto nel supportare la stabilità continentale e la sua politica basata sulla solidarietà africana e sul dialogo.
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