Spagna, stop agli sfratti dei vulnerabili fino al 2030: affitti prorogati fino al 2028

di

Redazione

L’esecutivo punta ora a una rapida convalida parlamentare e ha chiesto una seduta straordinaria del Congresso già per venerdì

Spagna, stop agli sfratti dei vulnerabili fino al 2030: affitti prorogati fino al 2028

La Spagna prolunga le misure di protezione per chi rischia di perdere la propria abitazione. Il governo ha approvato la sospensione degli sfratti per le persone considerate vulnerabili fino al 2030 e una proroga di due anni dei contratti di affitto, che potrà estendere la durata delle locazioni fino al 2028.

Le misure sono contenute in due decreti legge approvati il 29 settembre dal Consiglio dei ministri, secondo quanto riferito dai media spagnoli e riportato dall’ANSA.

L’esecutivo vuole ora accelerare l’iter parlamentare. Per questo ha chiesto la convocazione di una seduta straordinaria del Congresso dei deputati già venerdì, con l’obiettivo di ottenere la convalida immediata dei provvedimenti.

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La misura di maggiore durata riguarda le persone in condizioni di vulnerabilità, per le quali il governo ha deciso di estendere fino al 2030 la sospensione degli sfratti.

Si tratta quindi di un intervento destinato a prolungare nel tempo la tutela abitativa per le fasce più fragili, evitando che la scadenza delle misure esistenti possa tradursi nella perdita dell’abitazione.

Il materiale disponibile, tuttavia, non specifica nel dettaglio quali requisiti economici o familiari saranno utilizzati per definire la condizione di vulnerabilità, né eventuali eccezioni alla sospensione. Questi elementi saranno determinanti per comprendere la platea effettivamente interessata dal provvedimento.

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Il secondo intervento riguarda invece i contratti di locazione. Il governo ha previsto una proroga di due anni, che estende l’orizzonte degli affitti interessati fino al 2028.

Anche in questo caso, dalle informazioni finora disponibili non emergono tutti i dettagli applicativi: in particolare, non è indicato nel materiale fornito quali contratti potranno beneficiare dell’estensione, quali condizioni dovranno essere rispettate e come verranno regolati i rapporti tra proprietari e inquilini durante il periodo aggiuntivo.

Sono aspetti che serviranno a misurare la portata concreta della decisione una volta completato l’iter dei decreti.

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La partita si sposta adesso in Parlamento. Il governo ha chiesto che il Congresso dei deputati si riunisca in seduta straordinaria venerdì per procedere rapidamente alla convalida dei due decreti legge.

Il passaggio parlamentare è quindi centrale per il futuro delle misure appena approvate dal Consiglio dei ministri.

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