Stellantis in crisi: la produzione ai minimi storici dal 1956

di

Carlo Longo
Stellantis in crisi: la produzione ai minimi storici dal 1956

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stellantisIl 2025 si apre con uno scenario allarmante per Stellantis, che registra un drammatico calo della produzione di veicoli in Italia. Nel primo trimestre dell’anno, la multinazionale ha assemblato appena 109.900 unità tra automobili e veicoli commerciali leggeri, segnando una contrazione del 35,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un dato ancora più preoccupante se si considera che l’anno precedente era già stato definito disastroso in termini produttivi.

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A trainare il calo è in particolare la produzione di automobili, che si attesta a 60.533 esemplari nel trimestre, con una flessione annua del 42,5%. Anche il comparto dei veicoli commerciali leggeri mostra segni di sofferenza, con 49.367 unità prodotte e un calo del 24,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’intera rete produttiva nazionale è coinvolta: nessuno degli stabilimenti italiani del gruppo Stellantis è riuscito a chiudere il trimestre in attivo, alimentando un senso crescente di incertezza tra i lavoratori del settore.

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Durante un incontro tenutosi a Torino, Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim Cisl, ha lanciato un duro monito: “Tutti gli impianti, sia quelli dedicati alle auto che ai veicoli commerciali, registrano numeri in rosso. E la situazione è destinata a peggiorare con l’introduzione di nuovi dazi che penalizzeranno ulteriormente il comparto”.

Il rischio concreto, secondo i sindacati, è che la crisi produttiva si trasformi in una crisi occupazionale, con ripercussioni gravi per migliaia di lavoratori italiani. Uliano ha sottolineato l’urgenza di un intervento da parte delle istituzioni per salvaguardare la filiera dell’automotive nazionale e rilanciare una strategia industriale oggi del tutto assente.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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