Stipendi, leggera crescita del potere d'acquisto per i lavoratori

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Corinna Pindaro
Stipendi, leggera crescita del potere d'acquisto per i lavoratori

Link to Nel 2024, la retribuzione annua lorda media (RAL) nel settore privato ha raggiunto i 31.466 euro, segnando un incremento del 2% rispetto all’anno precedenteNel 2024, la retribuzione annua lorda media (RAL) nel settore privato ha raggiunto i 31.466 euro, segnando un incremento del 2% rispetto all’anno precedente

stipendiNella prima metà del 2024, gli stipendi italiani hanno mostrato un leggero miglioramento in termini di potere d’acquisto, sebbene il divario con l’inflazione rimanga significativo quando si esaminano gli ultimi anni. Secondo l’Osservatorio JobPricing, che ha diffuso un’analisi “interim” sugli stipendi fino a giugno, i dati indicano un incremento modesto ma tangibile.

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Nel 2024, la retribuzione annua lorda media (RAL) nel settore privato ha raggiunto i 31.466 euro, segnando un incremento del 2% rispetto all’anno precedente. La retribuzione globale annua (RGA), che include le componenti variabili dello stipendio, è salita dell’1,9%, attestandosi a 32.052 euro. In un contesto di inflazione pari allo 0,6%, questi dati suggeriscono una leggera crescita del potere d’acquisto per i lavoratori.

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Analizzando l’andamento delle retribuzioni rispetto agli ultimi dieci anni, il quadro è meno incoraggiante. Nel 2015, la RAL media era di 28.693 euro; per mantenere il potere d’acquisto con l’inflazione, avrebbe dovuto superare i 34.000 euro nel 2024. Tuttavia, l’attuale retribuzione media di 31.466 euro rappresenta un incremento di quasi il 10% rispetto al 2015, una crescita che non basta a compensare la perdita di potere d’acquisto accumulata negli anni.

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Dai dati dell’Osservatorio emergono anche tendenze significative nei diversi livelli di inquadramento. Tra il 2023 e la metà del 2024, sono stati i dirigenti e gli operai a registrare i maggiori aumenti di retribuzione, rispettivamente del 3,7% e del 2,3%. Questi incrementi suggeriscono una dinamica salariale più vivace sia per le posizioni di vertice che per quelle di base, rispetto a categorie intermedie.

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Un altro dato interessante riguarda le retribuzioni nel Sud e nelle Isole, che continuano a registrare la RAL media più bassa a livello nazionale (28.925 euro). Tuttavia, tra il 2023 e il 2024, questa area ha visto una crescita salariale del 2,4%, la più alta tra le macroregioni italiane. Secondo l’Osservatorio, questo trend indica che, sebbene le differenze di stipendio tra Nord e Sud rimangano significative, il Mezzogiorno sta recuperando terreno a un ritmo maggiore, lasciando intravedere una possibile riduzione delle disparità retributive.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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