Link to Annunciata l’apertura delle candidature per partecipare ai test clinici dell' impianto cerebrale sperimentale. L’invito è rivolto a persone con disabilità motorie, visive o del linguaggio, in particolare a chi soffre di tetraplegia a causa di lesioni del midollo spinale cervicale o sclerosi laterale amiotrofica (SLA).Annunciata l’apertura delle candidature per partecipare ai test clinici dell' impianto cerebrale sperimentale. L’invito è rivolto a persone con disabilità motorie, visive o del linguaggio, in particolare a chi soffre di tetraplegia a causa di lesioni del midollo spinale cervicale o sclerosi laterale amiotrofica (SLA).
Neuralink, l’azienda fondata da Elon Musk nel 2016 per sviluppare interfacce cervello-computer (BCI), ha annunciato l’apertura delle candidature per partecipare ai test clinici del suo impianto cerebrale sperimentale. L’invito è rivolto a persone con disabilità motorie, visive o del linguaggio, in particolare a chi soffre di tetraplegia a causa di lesioni del midollo spinale cervicale o sclerosi laterale amiotrofica (SLA).
L’azienda ha esteso la selezione a livello globale, offrendo la copertura completa delle spese di viaggio e dei costi legati allo studio. I partecipanti selezionati prenderanno parte allo studio clinico PRIME, che mira a valutare la sicurezza e la funzionalità iniziale della tecnologia BCI sviluppata da Neuralink e che ha ottenuto nel 2023 l'ok della Food and Drug Administration (FDA), l'agenzia federale statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici.
Il cuore dello studio è il dispositivo N1, un impianto miniaturizzato wireless completamente impiantabile, progettato per essere inserito chirurgicamente in una regione del cervello che pianifica i movimenti. L’intervento, effettuato da un robot specializzato, consente di posizionare nel tessuto cerebrale migliaia di elettrodi ultrasottili capaci di leggere l’attività neurale. L’obiettivo per il futuro è permettere agli utenti di controllare computer, smartphone o altri dispositivi semplicemente con il pensiero, senza bisogno di movimenti fisici.
Nel lungo termine, la tecnologia potrebbe anche stimolare in modo mirato specifiche aree del cervello, con il potenziale di ripristinare funzioni perse a causa di traumi o malattie neurodegenerative. Tra i primi partecipanti allo studio figura Noland Arbaugh, un tetraplegico al quale è stato innestato l’impianto a inizio 2024, l'anno della telepatia come l'ha definito Neuralink, sottolineando le ambizioni della sua tecnologia nell’espandere le capacità umane e aprire nuove frontiere dell’interazione uomo-macchina. Per accedere alla sperimentazione, i candidati devono avere almeno 18 anni e rispondere a determinati criteri medici. Il questionario di selezione prevede domande su allergie, dispositivi impiantati, possibilità di sottoporsi a risonanze magnetiche e altre condizioni cliniche che potrebbero influire sulla partecipazione.
Il progetto ha sollevato interrogativi etici, soprattutto dopo le segnalazioni relative alla sperimentazione animale condotta nelle sue fasi preliminari. Neuralink prosegue comunque il suo cammino, presentandosi come una delle realtà più avanzate nella corsa globale alla realizzazione di tecnologie neurali in grado di connettere mente e macchina.
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