Sono entrati in vigore i nuovi dazi decisi dall'amministrazione del presidente Donald Trump nei confronti di 60 partner commerciali, con aliquote comprese tra il 10 e il 12,5%. Le misure, operative dalle 6 del mattino in Italia, interessano circa il 99,4% del commercio statunitense e colpiscono anche l'Unione Europea.
Washington ha giustificato il provvedimento sostenendo che i Paesi coinvolti non abbiano adottato strumenti adeguati per contrastare il lavoro forzato nelle proprie filiere produttive. I dazi del 10% riguardano, tra gli altri, Ue, Regno Unito, Canada, India e Messico, mentre quelli del 12,5% colpiscono Paesi come Cina, Giappone, Corea del Sud e Svizzera. Restano escluse energia e alcune materie prime non prodotte negli Stati Uniti.
Bruxelles ha respinto con decisione le accuse. L'Alta rappresentante dell'Ue per la politica estera, Kaja Kallas, ha definito le motivazioni americane «prive di fondamento», sottolineando che l'Unione europea dispone di rigorose tutele per i lavoratori e ha rispettato gli impegni assunti nell'accordo commerciale con Washington. La Commissione europea chiederà chiarimenti agli Stati Uniti.
Le nuove tariffe derivano da un'indagine avviata a marzo dall'Ufficio del rappresentante per il commercio degli Stati Uniti (Ustr), che punta a contrastare l'importazione di beni prodotti con lavoro forzato. L'amministrazione Trump considera il mercato americano uno strumento di pressione per ottenere standard più severi da parte dei partner commerciali.L'annuncio ha avuto immediate ripercussioni sui mercati finanziari. La Borsa di Tokyo ha aperto in forte ribasso, con il Nikkei in calo del 3%, trascinato soprattutto dai titoli tecnologici e dei semiconduttori.
Numerosi Paesi hanno contestato il provvedimento. Brasile, Australia, Giappone e Nuova Zelanda hanno definito le nuove tariffe arbitrarie e ingiustificate, mentre il governo brasiliano ha annunciato il ricorso all'Organizzazione mondiale del commercio. Il Messico, invece, ritiene che l'impatto sarà limitato grazie alle esenzioni previste dall'accordo commerciale nordamericano Usmca.
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