L’Italia celebra oggi, mercoledì 4 novembre 2026, la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Una ricorrenza dedicata alla memoria dei Caduti e al riconoscimento dell’impegno quotidiano delle donne e degli uomini della Difesa, che quest’anno assume un significato particolarmente profondo a seguito della recente scomparsa di quattro militari italiani in Bosnia-Erzegovina.
Il 29 ottobre, nel corso dell’operazione internazionale EUFOR Althea, hanno perso la vita il Sergente Maggiore Simone Ruggia e il Sergente Maggiore Claudio Marchesi, dell’Aviazione dell’Esercito, insieme al Capitano Franco Adriano Zecchillo e al Sergente Maggiore Laura Procacci, del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Nell'episodio undici persone sono rimaste ferite.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso il cordoglio dell’intero dicastero ai familiari, agli amici e ai colleghi delle vittime, manifestando inoltre vicinanza ai feriti e ai loro cari. Nel suo messaggio, Crosetto ha voluto rimarcare i rischi concreti affrontati da chi presta servizio nelle missioni internazionali e il valore insostituibile del contributo offerto da tutto il personale militare e civile alla sicurezza del Paese.Nel messaggio indirizzato al ministro Crosetto, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha evidenziato come le celebrazioni coincidano con l’ottantesimo anniversario della scelta repubblicana. Il Capo dello Stato ha richiamato i princìpi fondamentali della Costituzione, il percorso storico che ha condotto all’Unità d’Italia e la conquista della libertà e della democrazia sancita dalla Liberazione.
Mattarella ha inoltre sottolineato il ruolo cruciale delle Forze Armate nelle missioni internazionali a tutela della pace, della sicurezza e del diritto internazionale, richiamando al contempo le nuove e complesse sfide globali: dalla disinformazione alla competizione nello spazio, dalla dimensione cibernetica all’impiego dell’intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi. Di fronte a questo scenario, è stata ribadita l’urgenza di una difesa comune europea, concepita in stretta complementarità con l’Alleanza Atlantica. Un pensiero commosso è stato infine rivolto ai militari caduti in Bosnia-Erzegovina, unito a un sentimento di profonda gratitudine verso tutto il personale della Difesa e le loro famiglie.
Accompagnato dal motto scelto per il 2026, «Forze Armate a difesa della nostra libertà», l’appuntamento odierno invita a una riflessione collettiva sui valori di unità, democrazia e coesione sociale. Oltre alla tradizionale protezione del territorio e delle infrastrutture strategiche, le responsabilità operative si estendono oggi a domini avanzati come la sicurezza informatica, lo spazio e la dimensione subacquea, coinvolgendo attivamente personale militare e civile sia in patria sia nei teatri internazionali e nelle emergenze civili.
Le celebrazioni istituzionali si sono aperte a Roma con la deposizione di una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto, all’Altare della Patria, alla presenza del Presidente Mattarella, del ministro Crosetto, delle supreme cariche dello Stato e dei vertici militari.
Il programma prosegue a Firenze, dove il Capo dello Stato presiede una cerimonia ufficiale insieme al vertice della Difesa. Il capoluogo toscano è stato scelto non solo per la sua storica centralità logistica e sanitaria durante la Prima guerra mondiale, ma anche per ricordare il generoso contributo fornito dalle Forze Armate ai soccorsi in seguito alla drammatica alluvione del 1966, di cui ricorre il sessantesimo anniversario.
Nel corso delle cerimonie ufficiali, il personale della Difesa ha indossato una spilla raffigurante il Myosotis, il «non ti scordar di me». Il Fiore della Memoria rende omaggio a quanti hanno sacrificato la vita nei conflitti armati e nelle missioni di pace, unendo idealmente il ricordo dei Caduti del passato all'impegno di chi opera sul campo ancora oggi.
Le iniziative si concluderanno in serata a Roma, al Villaggio Difesa allestito al Circo Massimo, con lo spettacolo «Insieme – La forza che unisce». L’evento, pensato per celebrare le donne e gli uomini in uniforme e il loro servizio alla collettività, sarà trasmesso su Rai 1 a partire dalle 21.40 e vedrà la partecipazione della Banda Interforze, di artisti e di attori.
Nel rinnovare il proprio ringraziamento alle famiglie dei militari per i sacrifici, le apprensioni e le lunghe assenze che accompagnano il servizio quotidiano, il 4 novembre si conferma come un momento essenziale di coesione nazionale e di riconoscenza verso chi difende la sicurezza dell'Italia.
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