Una manovra da 26 miliardi di euro nel 2027, secondo le stime del governo, e da 27 miliardi nel 2028. Dopo il via libera del Consiglio dei ministri, il 28 ottobre, il disegno di legge di Bilancio, trasmesso il 30 alla Camera (sul cui sito è disponibile il testo integrale) entra ora nella fase parlamentare. Oggi l’ufficio di presidenza della Commissione Bilancio definirà infatti il calendario dei lavori. Il testo potrà essere modificato prima dell’approvazione definitiva.
La misura più attesa riguarda l’Irpef: per il 2027, l’aliquota del 33% verrebbe estesa fino a 55mila euro di reddito, rispetto alla soglia attuale di 50mila. Il risparmio massimo stimato è di 500 euro l’anno. Il taglio si applica soltanto alla parte di reddito interessata dallo scaglione, non all’intero reddito del contribuente.
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Per i giovani lavoratori non è prevista una flat tax generalizzata. Il disegno di legge introduce invece un’imposta sostitutiva dell’1% su specifici aumenti di retribuzione, fino a un massimo di 2.500 euro, per i dipendenti del settore privato che rispettano i requisiti previsti. Per i lavoratori con meno di 31 anni salirebbe inoltre a 2mila euro la soglia di esenzione dei fringe benefit.
Sul fronte degli affitti, la cedolare secca per i nuovi contratti a canone concordato scenderebbe dal 10% al 5%, con un’ulteriore riduzione all’1% nei casi previsti per gli inquilini più giovani. Per gli immobili commerciali, l’aliquota agevolata del 21% riguarderebbe i negozi di categoria catastale C/1 fino a 200 metri quadrati; nei capoluoghi delle città metropolitane è indicata un’aliquota del 10%.
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Tra le altre misure figura l’aumento da 85mila a 100mila euro della soglia per accedere al regime forfettario ai fini delle imposte sui redditi. Per l’Iva il limite resterebbe invece a 85mila euro, in attesa dell’autorizzazione europea.
Per i nuovi nati dal 2027 è previsto un contributo annuale di 100 euro, destinato a una posizione individuale di risparmio e utilizzabile al compimento dei 18 anni. Il testo interviene anche sul congedo parentale e prevede un voucher per alcune categorie di genitori lavoratori autonomi.
Alla sanità sono destinati 3,4 miliardi in più rispetto al 2026. È inoltre previsto un buono da 300 euro per alcune persone con più di 75 anni, in presenza dei requisiti stabiliti.
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Una parte delle risorse dovrebbe arrivare dal settore finanziario, dalle imprese energetiche e del comparto dei giochi, oltre che dai risparmi dei ministeri. Per banche e assicurazioni sono previsti diversi interventi fiscali, tra cui modifiche all’addizionale IRES e alla Tobin tax. Il contributo del settore deriva quindi da più misure e non da un’unica imposta sugli “extraprofitti”.
Dopo la definizione del calendario in Commissione Bilancio, il disegno di legge proseguirà il suo esame alla Camera e passerà poi al Senato. Importi e requisiti potranno ancora cambiare: la manovra dovrà essere approvata entro il 31 dicembre 2026.
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