Airbnb, stop alle pulizie imposte agli ospiti: niente più obbligo di rifare i letti e lavare i piatti

di

Pierpaolo Carmine Beccarisi

La piattaforma aggiorna le regole per gli host e limita le richieste di lavori domestici prima del check-out. Le nuove disposizioni puntano a garantire maggiore trasparenza ai viaggiatori, soprattutto quando è già previsto il pagamento di una tariffa per le pulizie

Airbnb, stop alle pulizie imposte agli ospiti: niente più obbligo di rifare i letti e lavare i piatti

Airbnb cambia le regole per le case vacanza e mette un freno alle richieste di pulizia considerate eccessive. Con le nuove disposizioni, i proprietari non potranno più chiedere, in linea generale, agli ospiti di svolgere attività normalmente affidate al personale delle pulizie, come togliere le lenzuola dai letti, lavare e sistemare i piatti o portare la spazzatura fuori dalla struttura. Una decisione che interviene su una delle questioni più discusse tra viaggiatori e host, soprattutto quando al costo del soggiorno si aggiunge già una tariffa per il servizio di pulizia.

Le nuove regole si applicheranno alle prenotazioni effettuate a partire dal 20 novembre e mirano a rendere più chiare le condizioni da rispettare durante la permanenza. Airbnb ha spiegato di aver ascoltato le segnalazioni della propria community, sottolineando che le regole delle abitazioni potevano risultare "confuse, onerose e difficili da gestire". Per questo, la società ha deciso di riorganizzare le disposizioni, prevedendo sette categorie standard di regole domestiche e consentendo ai proprietari di aggiungere ulteriori richieste, purché siano ragionevoli. Le indicazioni saranno inoltre mostrate con maggiore evidenza agli ospiti e compariranno nei promemoria della prenotazione, così da ridurre il rischio di sorprese al momento della partenza. Secondo le nuove linee guida, non potranno essere richieste, di norma, attività che comportino un impegno significativo in termini di tempo o fatica e che siano normalmente svolte da un addetto alle pulizie.

Restano possibili alcune eccezioni legate a esigenze particolari: nelle località interessate da restrizioni idriche dovute alla siccità, per esempio, gli host potranno chiedere agli ospiti di limitare la durata delle docce. Anche gli accordi contrattuali aggiuntivi saranno ammessi soltanto in circostanze specifiche, come quando sono previsti dalla legge o dai regolamenti di un'associazione di proprietari. I gestori potranno continuare a stabilire le regole della propria abitazione, ma non avranno la possibilità di imporre multe agli ospiti. Se una richiesta dovesse violare le politiche della piattaforma, il caso potrà essere segnalato e il proprietario avrà la possibilità di contestare la valutazione. La revisione arriva dopo anni di lamentele da parte dei viaggiatori, spesso critici nei confronti di liste di incombenze da completare prima del check-out, anche in presenza di costi di pulizia aggiuntivi.

Il dibattito è stato alimentato anche dai social network, dove sono diventati virali i video di Cassie e Jon, una coppia di host statunitensi della Georgia che mostra controlli particolarmente minuziosi degli alloggi dopo la partenza degli ospiti. In uno dei filmati, i due hanno contestato il mancato rispetto delle regole perché il telecomando del televisore era stato lasciato fuori posto. I contenuti hanno suscitato critiche per la rigidità dei controlli e per gli standard considerati eccessivi, mentre la coppia ha replicato sostenendo che i video sarebbero stati interpretati in modo distorto. Le loro pubblicazioni hanno anche ispirato altri creator a realizzare parodie sui proprietari più severi.

Con il nuovo regolamento, Airbnb punta ora a definire un limite più preciso tra il rispetto delle regole domestiche e l'obbligo di svolgere mansioni che spettano normalmente al servizio di pulizia, rendendo più trasparenti le condizioni del soggiorno e riducendo le richieste inattese a carico dei viaggiatori.

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