Leonardo rafforza gli investimenti nell'autoproduzione di energia rinnovabile e nell'efficienza dei propri stabilimenti industriali, con un programma che coinvolge venti siti italiani e prevede l'installazione di impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 43 megawatt. Una volta pienamente operativo, il sistema consentirà al gruppo di generare circa 55 gigawattora di elettricità all'anno, coprendo oltre il 10% del proprio fabbisogno energetico nazionale e riducendo le emissioni di anidride carbonica di circa 13mila tonnellate annue.
L'iniziativa si inserisce nella strategia di decarbonizzazione della società, impegnata a conciliare l'espansione delle attività industriali con una progressiva riduzione dell'impatto ambientale. Il progetto viene sviluppato da Leonardo Global Solutions in collaborazione con operatori specializzati del settore energetico e rappresenta uno degli interventi principali previsti dal piano di sostenibilità del gruppo.
La produzione diretta di elettricità da fonti rinnovabili assume un'importanza crescente anche sul piano economico, perché permette di contenere l'esposizione alle oscillazioni dei prezzi dell'energia e di rendere più stabili gli approvvigionamenti destinati alle attività produttive. Per un gruppo industriale presente in settori ad alta intensità tecnologica, la disponibilità di energia costituisce infatti un elemento essenziale per garantire continuità operativa e competitività.
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Il programma interessa stabilimenti distribuiti su tutto il territorio nazionale e costituisce, per dimensioni, una delle principali iniziative fotovoltaiche realizzate in ambito industriale in Italia. La potenza complessiva prevista raggiunge circa 43 megawatt, mentre la produzione annua attesa è stimata in 55 gigawattora.
Secondo i dati comunicati dall'azienda, il progetto ha già raggiunto una fase avanzata di realizzazione, con il 64% della potenza complessiva attualmente in esercizio. La restante parte degli impianti dovrebbe essere completata entro la fine del 2026, consentendo al sistema di raggiungere progressivamente la piena capacità produttiva.
L'energia generata contribuirà a soddisfare direttamente una quota significativa dei consumi degli stabilimenti, riducendo la necessità di acquistare elettricità da fonti esterne. Il beneficio ambientale previsto è quantificato in circa 13mila tonnellate di CO₂ evitate ogni anno, un risultato che concorrerà agli obiettivi climatici fissati dal gruppo.
La scelta di investire nell'autoproduzione risponde anche alla necessità di accompagnare l'aumento dei consumi energetici previsto nei prossimi anni, in relazione allo sviluppo delle attività delineato dal nuovo piano industriale. Leonardo punta così a limitare l'impatto ambientale della crescita produttiva attraverso un utilizzo più efficiente delle risorse.
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Per il presidente di Leonardo, Francesco Macrì, il programma rappresenta un investimento strategico che unisce sostenibilità ambientale e sicurezza industriale. L'impiego di fonti rinnovabili prodotte direttamente negli stabilimenti permette infatti di ridurre la dipendenza dalle forniture esterne e di attenuare gli effetti della volatilità dei mercati energetici.
Macrì ha sottolineato che l'autoproduzione contribuisce a rafforzare l'autonomia del gruppo, migliorando l'efficienza dei consumi e la sicurezza degli approvvigionamenti. Si tratta di un'impostazione che, secondo il presidente, consente di sostenere la competitività industriale e accompagnare l'espansione delle attività verso un modello produttivo più responsabile.
Il progetto rientra nel Transition Plan di Leonardo e segue il principio del cosiddetto decoupling, che consiste nel separare progressivamente la crescita economica e industriale dall'aumento del consumo di risorse e degli impatti sull'ambiente. In questa prospettiva, gli investimenti energetici non vengono considerati soltanto uno strumento per ridurre le emissioni, ma anche una componente strutturale della pianificazione industriale.
Link to A Nola un impianto da 9,8 megawatt con oltre 24mila pannelli solariA Nola un impianto da 9,8 megawatt con oltre 24mila pannelli solari
Tra gli interventi più significativi figura quello realizzato nello stabilimento Leonardo di Nola, in provincia di Napoli, dove è stato installato un impianto fotovoltaico con una potenza di 9,8 megawatt. La struttura è considerata tra le più estese del panorama industriale italiano e rappresenta uno dei progetti di maggiore rilievo all'interno del programma nazionale.
L'impianto comprende oltre 24mila pannelli solari distribuiti su una superficie lorda di circa 80mila metri quadrati, equivalente a più di dieci campi da calcio. Una volta pienamente operativo, consentirà di soddisfare approssimativamente il 24% del fabbisogno energetico dello stabilimento.
Per rendere più immediata la dimensione dell'intervento, Leonardo ha indicato che la produzione prevista corrisponde ai consumi elettrici annui di oltre quattromila famiglie. Si tratta di un risultato particolarmente rilevante per un sito industriale nel quale l'energia rappresenta una risorsa fondamentale per il funzionamento delle attività produttive.
L'esperienza di Nola dimostra come anche stabilimenti di grandi dimensioni possano integrare una quota consistente di produzione rinnovabile all'interno dei propri sistemi energetici. Il modello adottato punta a valorizzare le superfici disponibili nelle aree industriali, contribuendo contemporaneamente alla riduzione dei costi di approvvigionamento e delle emissioni.
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Accanto allo sviluppo degli impianti fotovoltaici, Leonardo ha portato a termine anche il programma denominato Illuminazione LED Full Potential, dedicato alla modernizzazione dei sistemi di illuminazione delle proprie strutture.
L'intervento ha comportato l'installazione di circa 125mila apparecchi LED ad alta efficienza energetica, per un investimento complessivo di circa 31 milioni di euro. Secondo le stime dell'azienda, il nuovo sistema consentirà di risparmiare una quantità di energia equivalente al 7% dei consumi italiani del gruppo, con una conseguente riduzione delle emissioni di circa 10mila tonnellate di CO₂ all'anno.
La sostituzione delle tecnologie di illuminazione tradizionali con apparecchi più efficienti permette di ridurre il fabbisogno elettrico degli edifici industriali e amministrativi, senza compromettere le esigenze operative. Il programma è stato inoltre progettato per migliorare il comfort visivo e la qualità degli ambienti di lavoro, intervenendo su un elemento che incide quotidianamente sulle condizioni del personale.
Il completamento del piano LED affianca quindi il programma fotovoltaico in una strategia che agisce contemporaneamente su due fronti: aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e diminuire quella necessaria per il funzionamento delle strutture.
Considerando le stime comunicate per le due iniziative, la riduzione delle emissioni attesa ammonta complessivamente a circa 23mila tonnellate di CO₂ all'anno, una volta raggiunti i rispettivi risultati operativi.
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Sebbene gli investimenti principali riguardino attualmente l'Italia, Leonardo sta sviluppando iniziative analoghe anche negli altri Paesi in cui dispone di una presenza industriale significativa. Progetti di autoproduzione energetica sono previsti o in fase di sviluppo in Polonia, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, con l'obiettivo di applicare un'impostazione coerente alle diverse realtà produttive del gruppo.
L'estensione internazionale del programma risponde alla necessità di integrare gli obiettivi ambientali nelle strategie industriali complessive, evitando che gli interventi di efficientamento rimangano limitati a singoli stabilimenti o territori.
Leonardo opera infatti in un contesto produttivo articolato, con attività che spaziano dall'elettronica all'aeronautica, dagli elicotteri allo spazio, fino alla cybersicurezza. La gestione dei consumi energetici assume pertanto una rilevanza trasversale, perché coinvolge infrastrutture, processi e strutture operative con caratteristiche differenti.
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La strategia di decarbonizzazione non si limita agli stabilimenti direttamente gestiti da Leonardo, ma comprende anche iniziative rivolte alla catena di fornitura. Il gruppo sta promuovendo attività di formazione e supporto per favorire l'adozione di pratiche di efficienza energetica e sostenibilità da parte delle imprese che collaborano alle sue attività industriali.
L'obiettivo è estendere progressivamente i benefici degli interventi ambientali lungo la filiera produttiva, coinvolgendo soggetti che contribuiscono alla realizzazione dei prodotti e dei servizi del gruppo. Una parte dell'impatto ambientale delle grandi imprese industriali dipende infatti anche dalle attività svolte dai fornitori, rendendo necessario un approccio che superi i confini dei singoli stabilimenti.
Le iniziative vengono sviluppate in coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione validati dalla Science Based Targets initiative, il sistema internazionale che valuta l'allineamento degli impegni climatici aziendali a criteri scientifici.
Attraverso il coinvolgimento della filiera, Leonardo intende promuovere una maggiore diffusione delle competenze legate alla gestione dell'energia e alla riduzione delle emissioni, favorendo un miglioramento progressivo delle prestazioni ambientali delle imprese coinvolte.
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