Albania, Rama: «Neutralizzato un drone esplosivo diretto contro il Palazzo del Governo»

di

Carlo Longo

Il premier albanese rivela che un velivolo senza pilota carico di esplosivo sarebbe stato fermato prima di raggiungere la sede della presidenza del Consiglio a Tirana. Rama collega l’episodio alle proteste che chiedono le sue dimissioni e denuncia possibili interferenze straniere, citando Russia e Iran

Albania, Rama: «Neutralizzato un drone esplosivo diretto contro il Palazzo del Governo»

Un drone esplosivo che avrebbe avuto come obiettivo il Palazzo del Governo di Tirana sarebbe stato neutralizzato prima di poter colpire. A rendere noto l'episodio è stato il primo ministro albanese Edi Rama, intervenuto sulle violente proteste che stanno attraversando la capitale e che chiedono le sue dimissioni.

Secondo quanto dichiarato dal premier, il drone sarebbe stato intercettato e neutralizzato due giorni prima dell'annuncio. Rama non ha fornito, nelle dichiarazioni riportate, ulteriori particolari sulle caratteristiche del velivolo, sulle modalità dell'intervento o sull'identità di chi lo avrebbe fatto partire.

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Il primo ministro ha collegato l'episodio al clima di forte tensione politica nel Paese e ha rilanciato la tesi di possibili interferenze provenienti dall'estero dietro le proteste.

Rama ha parlato esplicitamente di «mani straniere», un'accusa che aveva già avanzato dall'inizio delle manifestazioni.

Tra gli elementi indicati dal premier c'è un messaggio pubblicato su X da Aleksandr Dugin, ideologo nazionalista russo spesso associato politicamente al Cremlino, nel quale venivano elogiate le proteste in corso in Albania.

Rama ha inoltre sostenuto che le autorità albanesi dispongono di «molte informazioni» su attività di interferenza condotte attraverso i social network. In questo contesto ha citato anche l'Iran.

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Le dichiarazioni del premier arrivano mentre Tirana è attraversata da manifestazioni e tensioni politiche. Il collegamento tra le proteste, il presunto tentativo di attacco con il drone e possibili attori stranieri rappresenta tuttavia, sulla base delle informazioni disponibili, una ricostruzione avanzata da Rama.

Non emergono al momento dagli elementi forniti dettagli indipendenti che consentano di stabilire chi abbia organizzato il presunto attacco o di attribuirne la responsabilità a Russia, Iran o altri soggetti stranieri.

L'episodio del drone apre quindi un nuovo e delicato fronte nella crisi albanese. Oltre alla gestione delle proteste e della contestazione interna, il governo sostiene ora di dover fronteggiare anche possibili tentativi di condizionamento provenienti dall'estero.

Restano da chiarire la provenienza del velivolo, il tipo di esplosivo che avrebbe trasportato, le modalità con cui è stato neutralizzato e soprattutto chi ne avrebbe pianificato l'impiego contro la sede del governo albanese.

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