Alice Weidel, dalla finanza alla guida di AfD: il volto del partito che punta al governo in Germania

di

Ennio Bassi

Economista, ex Goldman Sachs e prima candidata cancelliera nella storia di Alternative für Deutschland, Weidel ha guidato AfD al 20% nelle elezioni federali del 2025. Dopo il risultato elettorale ha offerto la disponibilità del partito a partecipare al governo, nonostante le profonde distanze con le altre principali forze politiche tedesche

Alice Weidel, dalla finanza alla guida di AfD: il volto del partito che punta al governo in Germania

Alice Weidel è diventata uno dei volti centrali della politica tedesca dopo il risultato ottenuto da Alternative für Deutschland alle elezioni federali del 2025. Con circa il 20% dei voti, AfD si è affermata come seconda forza politica del Paese e la sua leader ha parlato di una «vittoria storica», dichiarandosi pronta ad assumere responsabilità di governo.

«La nostra mano sarà sempre tesa per partecipare al governo, al fine di attuare la volontà del popolo, la volontà della Germania», ha affermato Weidel dopo il voto. Un messaggio con il quale la leader di AfD ha cercato di accreditare il partito come possibile interlocutore nella formazione del nuovo esecutivo.

Nata nel 1979 a Gütersloh, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, Weidel è cresciuta insieme a due fratelli a Harsewinkel, in una famiglia di imprenditori. Prima di dedicarsi alla politica ha costruito una carriera nel mondo dell’economia e della finanza.

Dopo gli studi in economia ha lavorato per Goldman Sachs e ha trascorso diversi anni in Cina. La sua esperienza asiatica è stata accompagnata anche da un percorso accademico: ha conseguito un dottorato con una ricerca dedicata al sistema pensionistico cinese.

L’ingresso in Alternative für Deutschland risale al 2013, anno della fondazione del partito. In quella fase AfD nasceva soprattutto come movimento euroscettico, fortemente critico nei confronti della gestione della crisi dell’euro e delle politiche economiche dell’Unione europea.

Negli anni successivi il partito ha progressivamente modificato il proprio profilo politico, spostandosi su posizioni nazionaliste e fortemente restrittive in materia di immigrazione. Parallelamente è cambiata anche la collocazione di Weidel all’interno del movimento.

In passato aveva assunto posizioni critiche nei confronti di Björn Höcke, esponente dell'ala più radicale di AfD in Turingia, arrivando a sostenere la necessità di una sua uscita dal partito. Con il passare degli anni, tuttavia, le distanze interne si sono ridotte e Weidel ha consolidato la propria leadership in una formazione diventata sempre più influente nel panorama politico tedesco.

La sua ascesa ha raggiunto un nuovo livello con le elezioni federali del 2025. A 46 anni è diventata la prima vera candidata alla cancelleria espressa da AfD nei suoi dodici anni di storia. Nel precedente appuntamento elettorale federale del 2021, invece, il partito aveva presentato Weidel e Tino Chrupalla come coppia di candidati di punta.

Durante la campagna del 2025, Weidel ha inoltre beneficiato del sostegno pubblico di Elon Musk, che attraverso la piattaforma X aveva espresso apertamente il proprio appoggio ad AfD.

La biografia personale della leader presenta aspetti che vengono spesso messi a confronto con le posizioni politiche del suo partito. Weidel divide infatti la propria vita tra Germania e Svizzera, dove cresce due figli insieme alla moglie.

Il risultato elettorale del 2025 ha rafforzato la sua posizione e quella di AfD, ma la disponibilità dichiarata a entrare nel governo si scontra con l'isolamento politico del partito. Per Weidel, la sfida è dunque trasformare un consenso elettorale ormai consistente in una concreta capacità di incidere sugli equilibri di governo della Germania.

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