Dai sistemi di alimentazione alle attività di tracciamento, le tecnologie di Leonardo e delle sue joint venture sono protagoniste della missione Artemis II della NASA, che riporterà dopo oltre 50 anni l’umanità intorno alla Luna e contribuirà allo sviluppo di una nuova economia spaziale.
Oltre mezzo secolo dopo quel “piccolo passo” che cambiò per sempre il rapporto tra l’uomo e lo spazio, una nuova missione riporta l’umanità verso la Luna. Il lancio di Artemis II, avvenuto al Kennedy Space Center (Cape Canaveral, Florida), segna l’inizio di una nuova traiettoria che, per la prima volta dal programma Apollo, vedrà una missione con equipaggio effettuare un volo attorno al satellite della Terra.
Quattro astronauti viaggeranno per circa dieci giorni a bordo del veicolo Orion, raggiungendo una distanza di circa 7.400 km dalla Luna. La navicella sarà spinta dal modulo di servizio europeo (European Service Module - ESM) fornito dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) alla NASA, cuore tecnologico che assicura energia, propulsione, controllo termico, aria e acqua al veicolo. Un obiettivo ambizioso, reso possibile anche dall’impegno europeo e italiano, che include le tecnologie di Leonardo, Thales Alenia Space e Telespazio.
“Lo Spazio si conferma sempre più strategico per gli equilibri geopolitici e la sicurezza globale. Stiamo passando da una logica di esplorazione a quella di infrastruttura abilitante capace di generare dati e capacità critiche anche per la Terra. Sviluppare una presenza duratura sul suolo lunare è una sfida che rafforzerà lo sviluppo tecnologico, la sicurezza e la competitività industriale” dice Roberto Cingolani, AD e General Manager di Leonardo
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