Un'estate da record per il turismo, l'Italia prima in classifica

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Redazione

Nella settimana di Ferragosto l’Italia raggiunge il 65,4%, superando la Spagna, al 59,8%, e la Francia, al 46,4%.Un risultato che si accompagna anche a un importante contributo economico. A maggio, secondo la Banca d’Italia, il saldo della bilancia turistica dei pagamenti ha registrato un avanzo di 2,7 miliardi di euro, in aumento rispetto allo stesso mese del 2025.

Un'estate da record per il turismo, l'Italia prima in classifica

Un’estate da record per il turismo italiano, che si conferma ai vertici europei e, sul fronte della saturazione delle strutture ricettive, supera nettamente Francia e Spagna. Un risultato che il ministero del Turismo attribuisce anche alla strategia di promozione, digitalizzazione e destagionalizzazione portata avanti dal governo Meloni.

I dati dell’Ufficio statistica del Ministero del Turismo, elaborati sulla base della piattaforma Alloggiati Web del Ministero dell’Interno, fotografano una crescita robusta. A luglio 2026 le presenze sono aumentate del 4,4% rispetto allo stesso mese del 2025, con un incremento del 2,3% degli italiani e del 6% degli stranieri. Gli arrivi sono cresciuti del 4,5%, grazie soprattutto alla componente internazionale, salita del 5,1%.

Il trend era già evidente nel primo semestre, chiuso con un aumento del 4,9% delle presenze e del 4,4% degli arrivi. In crescita sia gli alberghi (+2,5%) sia le strutture extralberghiere (+6,7%). Per luglio e agosto, inoltre, il Centro Studi di Confindustria/Federturismo stima un aumento dell’8,3% delle presenze straniere.

Italia davanti a Spagna e Francia

Il dato più significativo riguarda la capacità ricettiva. Nell’intera stagione estiva, dal 15 giugno al 15 settembre, il tasso medio di saturazione delle strutture sulle principali piattaforme internazionali raggiunge il 58,9%, contro il 52,2% della Spagna e il 42,8% della Francia. Il vantaggio italiano cresce nel mese di agosto: 54% contro il 49,5% della Spagna e il 36,5% della Francia. Nella settimana di Ferragosto l’Italia raggiunge il 65,4%, superando la Spagna, al 59,8%, e la Francia, al 46,4%.Un risultato che si accompagna anche a un importante contributo economico. A maggio, secondo la Banca d’Italia, il saldo della bilancia turistica dei pagamenti ha registrato un avanzo di 2,7 miliardi di euro, in aumento rispetto allo stesso mese del 2025.

Dal mare ai borghi

Il boom non riguarda soltanto le tradizionali località balneari. A Ferragosto la saturazione raggiunge il 78,4% nelle destinazioni di montagna, il 74,3% in quelle balneari e il 71,9% nelle località lacuali. Crescono anche le città d’arte, che registrano l’incremento più significativo rispetto al 2025.Sul piano territoriale, spiccano Sardegna (63,4%), Veneto (63,3%), Sicilia (63%), Friuli-Venezia Giulia (62,7%), Emilia-Romagna (60,7%) e Marche (60,3%).

Ma la vera novità è la crescente capacità di attrazione dei piccoli Comuni, che nel primo semestre registrano +5,3% di arrivi e +4,6% di presenze. Un fenomeno che porta il turismo fuori dai circuiti tradizionali e valorizza borghi, patrimoni culturali, paesaggi ed eventi locali.La riscoperta dei piccoli centri assume così anche un valore che va oltre il turismo. In molte aree, soprattutto nelle zone colpite dallo spopolamento, l’arrivo di visitatori può contribuire alla riapertura di attività, alla conservazione del patrimonio e a una più generale rigenerazione urbana e sociale.

Mazzi: «Italia destinazione europea più sicura»

«Questi risultati ci rendono orgogliosi e sono frutto del lavoro di squadra del Governo Meloni con Regioni, operatori e associazioni», ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, indicando in digitalizzazione, destagionalizzazione, accessibilità e promozione i pilastri della strategia.Secondo Mazzi, l’Italia è oggi percepita dai turisti come «la destinazione europea più sicura» e la crescita dimostra che «il nostro turismo lavora dodici mesi l’anno».

Il record dell’estate, dunque, non si misura soltanto nel numero di visitatori. È anche la fotografia di un’Italia che prova a trasformare il turismo in uno strumento di valorizzazione dei territori, dalle grandi città d’arte alle località alpine, dalle isole ai piccoli borghi. Una sfida particolarmente importante per quelle aree che negli ultimi decenni hanno perso abitanti e servizi e che ora possono trovare proprio nel turismo una leva di rigenerazione.

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