Link to In arrivo un protocollo quadro tra Ministero del Lavoro, imprese e sindacati per l'adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoroIn arrivo un protocollo quadro tra Ministero del Lavoro, imprese e sindacati per l'adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro
L’Italia, come mezza Europa del resto, è stretta nella morsa del caldo. Colpa dell'anticiclone africano che porta le temperature fino ai 40 gradi, come a Firenze, mentre in alcune zone l’ondata di calore è accompagnata da forti piogge. In particolare, per il 2 luglio è allerta gialla per temporali in varie zone di Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Piemonte e Umbria. In 18 città bollino rosso per le alte temperature.
I malori dovuti al caldo
Nel Vicentino due operai hanno avuto un malore mentre lavoravano in cantiere. Per questo motivo la questione caldo approda anche sul tavolo del governo. Sarebbe in arrivo un protocollo quadro tra Ministero del Lavoro, imprese e sindacati per l'adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro. A causa del caldo anche il traffico ferroviario è stato interrotto “per diversi giorni” tra Parigi e Milano dopo i violenti temporali che hanno colpito la valle della Maurienne, nelle Alpi francesi.
7 allerte rosse a Firenze, toccati 40,5 gradi
Firenze, poi, si riconferma la città più calda d'Italia. A partire dal 12 giugno scorso, sette allerte rosse si sono susseguite nel capoluogo toscano per le ondate di calore, fenomeno estremo con temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Le temperature massime, negli ultimi due giorni a Firenze hanno raggiunto punte di 40 e 40,5 gradi. "Nel territorio comunale - ha spiegato l'assessora alla protezione civile Laura Sparavigna - c'è un rischio incendi estremo perché le condizioni meteo-climatiche e l'umidità del combustibile vegetale sono tali da generare un rogo con intensità del fuoco molto elevata e propagazione estremamente veloce".
Caldo, Codacons: società di energia devono garantire servizi
Le società energetiche "devono garantire la continuità del servizio anche in caso di forte caldo, e sono tenute per legge ad indennizzare i clienti coinvolti nelle interruzioni delle forniture". Lo afferma il Codacons, che interviene a tutela di tutti gli utenti e attività commerciali interessati dai black out energetici che si stanno verificando in diverse zone d'Italia a causa del caldo. "Monitoriamo la situazione e siamo pronti a intentare una class action contro distributori e fornitori energetici se in questa delicata fase non saranno rispettati i diritti degli utenti e se non adotteranno tutte le misure utili a garantire la continuità del servizio anche in presenza di elevate temperature" avverte il Codacons.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati