Bonus mamme 2026, aperte le domande all'Inps: fino a 720 euro per le lavoratrici con almeno due figli

di

Mario Tosetti

Il contributo prevede 60 euro per ogni mese di lavoro svolto nel 2026 e sarà versato in un'unica soluzione. Possono richiederlo le madri con un reddito annuo da lavoro non superiore a 40mila euro, nel rispetto dei requisiti familiari e occupazionali previsti. Le domande devono essere presentate entro il 31 dicembre

Bonus mamme 2026, aperte le domande all'Inps: fino a 720 euro per le lavoratrici con almeno due figli

Sono ufficialmente aperte le domande per il Bonus mamme 2026, il contributo economico destinato alle lavoratrici con almeno due figli. L'Inps ha attivato il servizio online per richiedere la misura, che riconosce un'integrazione al reddito di 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro complessivi per l'intero anno.

Il beneficio, previsto dalla legge di Bilancio 2026, si inserisce tra gli interventi a sostegno delle madri occupate e riguarda sia le lavoratrici dipendenti sia quelle autonome, purché rispettino i requisiti stabiliti dalla normativa. L'importo non sarà corrisposto mensilmente, ma attraverso un unico pagamento, previsto generalmente a dicembre. Le modalità di accesso sono state chiarite dall'Istituto con la circolare n. 106 del 16 ottobre 2026, mentre dal 20 ottobre è possibile inoltrare le richieste attraverso i canali ufficiali.

Link to Chi può richiedere il Bonus mamme 2026Chi può richiedere il Bonus mamme 2026

Il contributo non è destinato indistintamente a tutte le madri lavoratrici. Per ottenere il beneficio è necessario avere almeno due figli, rispettare determinati limiti di età del figlio più piccolo e possedere un reddito annuo da lavoro non superiore a 40mila euro.

Per le donne con due figli, il requisito familiare è soddisfatto se il più piccolo non ha ancora compiuto dieci anni. Per le madri con tre o più figli, invece, il limite di età del figlio minore sale a 18 anni.

La misura riguarda le lavoratrici dipendenti e autonome, ma prevede alcune esclusioni. Non possono accedere al contributo le lavoratrici domestiche, mentre per le madri con almeno tre figli titolari di un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato continua ad applicarsi il diverso sistema di esonero contributivo previdenziale previsto dalla legge 213 del 2023.

Quest'ultima agevolazione consente alle beneficiarie di ottenere una riduzione dei contributi previdenziali a proprio carico, secondo le condizioni stabilite dalla normativa. Le lavoratrici che rientrano in tale regime non possono quindi beneficiare anche del nuovo contributo mensile di 60 euro.

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Il Bonus mamme riconosce 60 euro per ogni mese, o frazione di mese, durante il quale la beneficiaria ha svolto un'attività lavorativa nel corso del 2026. L'importo complessivo dipende quindi dal periodo di occupazione effettivamente riconosciuto. Una madre che abbia lavorato per tutti i dodici mesi dell'anno potrà ricevere 720 euro, mentre chi abbia lavorato per un periodo inferiore avrà diritto a una somma proporzionata alle mensilità maturate.

Per esempio, sei mesi di attività lavorativa danno diritto a 360 euro, mentre nove mesi corrispondono a 540 euro. Ai fini del calcolo, la normativa considera anche le frazioni di mese in cui risulta attivo il rapporto di lavoro o viene esercitata l'attività autonoma. Il contributo viene riconosciuto direttamente dall'Inps, previa presentazione della domanda e verifica delle condizioni richieste.

Link to Come presentare la domanda sul sito InpsCome presentare la domanda sul sito Inps

La richiesta può essere inoltrata attraverso il portale istituzionale dell'Inps, utilizzando il servizio dedicato al Nuovo Bonus mamme 2026. Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi con le proprie credenziali di identità digitale e raggiungere il Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche, dal quale è possibile compilare e trasmettere la domanda.

Il servizio è disponibile nella pagina ufficiale del Bonus mamme 2026 sul sito Inps. In alternativa, le lavoratrici possono rivolgersi al Contact Center Multicanale dell'Istituto, chiamando il numero verde 803 164, gratuito da rete fissa, oppure lo 06 164 164 da telefono cellulare, con costi variabili in base al proprio operatore. La domanda è necessaria per ottenere il beneficio: il contributo non viene infatti riconosciuto automaticamente alle lavoratrici che possiedono i requisiti.

Link to Le scadenze per richiedere il contributoLe scadenze per richiedere il contributo

Il termine ordinario per presentare la domanda è fissato al 31 dicembre 2026. Entro questa data le lavoratrici interessate dovranno trasmettere la richiesta all'Inps per consentire l'avvio delle verifiche. È prevista tuttavia una scadenza differente per le madri che maturano i requisiti soltanto nel mese di dicembre. In questo caso sarà possibile presentare la domanda fino al 31 gennaio 2027.

La distinzione riguarda, ad esempio, le situazioni in cui le condizioni familiari o lavorative necessarie per accedere alla misura si perfezionano nell'ultimo mese dell'anno. L'Inps precisa inoltre che l'istruttoria viene avviata tenendo conto della data di presentazione della richiesta. Inoltrare la domanda tempestivamente può quindi favorire la conclusione delle verifiche in tempo utile per il pagamento previsto a dicembre.

Link to Quando arrivano i soldi del Bonus mammeQuando arrivano i soldi del Bonus mamme

A differenza di altre misure di sostegno economico, il Bonus mamme 2026 non viene accreditato ogni mese. Le somme maturate tra gennaio e dicembre saranno versate in un'unica soluzione, fino al limite massimo di 720 euro. Il pagamento è previsto nel mese di dicembre 2026, a condizione che l'Inps abbia completato in tempo utile l'istruttoria della domanda.

Se le verifiche non saranno concluse entro la fine dell'anno, l'erogazione slitterà al 2027. In questo caso, le somme spettanti saranno corrisposte a partire da gennaio, una volta terminati gli accertamenti. Il calendario effettivo dipenderà quindi dai tempi di lavorazione delle singole richieste e dalla verifica dei requisiti dichiarati dalle beneficiarie.

Per i procedimenti amministrativi l'Inps indica un termine ordinario di 30 giorni, secondo quanto previsto dalla legge 241 del 1990, fermo restando che le modalità di pagamento seguono le scadenze specifiche stabilite per il bonus.

Link to Un sostegno per le madri che lavoranoUn sostegno per le madri che lavorano

Il nuovo Bonus mamme si colloca nel quadro delle misure introdotte per sostenere l'occupazione femminile e contribuire alle spese delle famiglie con figli. La disciplina per il 2026 è contenuta nell'articolo 1, comma 207, della legge 199 del 30 dicembre 2025 e prosegue il percorso avviato con il contributo previsto per l'anno precedente. La principale caratteristica della misura è il collegamento diretto con l'attività lavorativa: il contributo viene infatti calcolato in base ai mesi di occupazione e non esclusivamente alla composizione del nucleo familiare.

Per le lavoratrici che rispettano i requisiti, il beneficio potrà rappresentare un'integrazione economica fino a 720 euro. L'effettivo riconoscimento resta però subordinato alla presentazione della domanda e ai controlli dell'Inps, che verificherà le condizioni familiari, reddituali e occupazionali previste dalla legge. Con l'apertura della procedura online, le madri interessate possono già inoltrare la richiesta, senza attendere la scadenza di dicembre.

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