Il Partito Liberale (PL) ha scelto Flavio Bolsonaro come candidato alle prossime elezioni presidenziali brasiliane, aprendo ufficialmente la corsa verso il voto di ottobre. Il senatore, figlio maggiore dell'ex presidente Jair Bolsonaro, raccoglie così l'eredità politica del padre, impossibilitato a candidarsi dopo le vicende giudiziarie che lo hanno escluso dalla competizione elettorale.
L'annuncio è arrivato nel corso della convention del partito organizzata allo stadio Pacaembu di San Paolo, dove il presidente del PL, Valdemar Costa Neto, ha definito Flavio Bolsonaro il naturale continuatore del progetto politico avviato dall'ex capo dello Stato, augurandogli successo nella campagna elettorale.
L'evento ha assunto anche una forte valenza internazionale grazie alla presenza del presidente argentino Javier Milei, tra i principali alleati della destra latinoamericana. Nel suo intervento, Milei ha espresso apertamente il proprio sostegno al candidato del PL, sostenendo la necessità di un cambio di guida politica in Brasile e definendo la candidatura di Flavio Bolsonaro come l'alternativa al presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva.
Durante la convention, Flavio Bolsonaro ha ricevuto anche il sostegno della famiglia. Particolarmente emozionante il momento dei videomessaggi inviati dai fratelli Eduardo e Carlos Bolsonaro, che hanno ribadito il loro appoggio alla candidatura e l'importanza di proseguire il percorso politico iniziato dal padre.
La competizione elettorale si prospetta come un nuovo confronto tra due visioni opposte del Paese. Da una parte il presidente Lula, candidato a un nuovo mandato alla guida del Partito dei Lavoratori, dall'altra Flavio Bolsonaro, chiamato a rappresentare l'area conservatrice riunita attorno al Partito Liberale.
Secondo le più recenti rilevazioni demoscopiche, il confronto appare particolarmente equilibrato. Un sondaggio Datafolha attribuisce a Lula il 48% delle preferenze in un eventuale ballottaggio, contro il 43% assegnato a Flavio Bolsonaro. Nelle ultime settimane il senatore ha registrato una lieve flessione nei consensi, dopo alcune polemiche interne all'area bolsonarista e le notizie relative ai suoi rapporti con un banchiere coinvolto in un'inchiesta per frode finanziaria.
Nel frattempo, Javier Milei ha colto l'occasione della visita in Brasile per rafforzare i rapporti con gli amministratori locali vicini al fronte conservatore. A San Paolo è stato ricevuto dal governatore Tarcísio de Freitas, che gli ha conferito l'Ordine di Ipiranga, la massima onorificenza dello Stato, sottolineando l'importanza della cooperazione economica e istituzionale tra Brasile e Argentina.
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