Sale ad almeno sei il bilancio delle vittime dell'incendio scoppiato nella torre Oxy, complesso residenziale nel centro di Bruxelles recentemente interessato da lavori di ristrutturazione. A confermare il numero dei morti è stata la Procura del Lavoro della capitale belga, precisando che si tratta di operai impegnati in un intervento all'interno del vano ascensori.
I vigili del fuoco sono riusciti a raggiungere l'area interessata dal rogo aprendo un varco nella struttura, individuando i corpi all'interno di uno degli ascensori. Le operazioni di ricerca, tuttavia, non sono ancora concluse: secondo le autorità potrebbero esserci altre persone coinvolte e restano in corso le verifiche anche nell'altro impianto e nelle restanti zone dell'edificio.
In base alle prime ricostruzioni, l'incendio sarebbe partito in mattinata da un focolaio sviluppatosi al secondo piano della torre. Le fiamme sarebbero state inizialmente domate, ma si sarebbero successivamente propagate al vano ascensori, dove stavano lavorando gli operai.
Nell'emergenza sono rimaste ferite anche due persone, ricoverate in ospedale con ustioni, mentre un vigile del fuoco è stato soccorso dopo aver accusato un colpo di calore durante le operazioni di spegnimento.
Gli operai evacuati dal cantiere sono stati trasferiti in una struttura comunale dove è stato attivato un servizio di assistenza psicologica, mentre le autorità hanno predisposto anche il piano di intervento sanitario e quello di supporto psicosociale.
Sul luogo della tragedia si sono recati il re Filippo del Belgio e il primo ministro Bart De Wever. Il sovrano ha incontrato i soccorritori impegnati nelle operazioni e ha espresso vicinanza ai lavoratori e ai familiari delle vittime, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire le cause dell'incendio.
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