Caldo estremo, stop alle consegne nelle ore più calde: le nuove tutele per i rider

di

Carlo Longo

Con il decreto del Governo e le ordinanze regionali, aumentano le misure di protezione per chi lavora sulle piattaforme di consegna. In diverse Regioni è vietato lavorare tra le 12.30 e le 16 quando il rischio caldo è elevato

Caldo estremo, stop alle consegne nelle ore più calde: le nuove tutele per i rider

Con l'arrivo delle alte temperature, entrano in vigore nuove misure a tutela dei rider, tra le categorie maggiormente esposte agli effetti delle ondate di calore. Accanto alle disposizioni nazionali che consentono il ricorso agli ammortizzatori sociali in caso di sospensione dell'attività per caldo estremo, diverse Regioni hanno introdotto ordinanze specifiche per limitare il lavoro nelle ore più critiche della giornata.

Le misure prevedono, nella maggior parte dei casi, il divieto di effettuare consegne tra le 12.30 e le 16, ma solo nei giorni in cui la piattaforma Worklimate, sviluppata da INAIL e CNR, indica un livello di rischio "alto" per chi svolge attività fisica intensa all'aperto.

Tra le Regioni che hanno esteso espressamente le tutele ai rider figurano Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Puglia e Sicilia. I provvedimenti interessano anche la logistica di piazzale, riconoscendo che queste attività sono particolarmente esposte allo stress termico.

L'Emilia-Romagna ha introdotto una delle discipline più articolate. Oltre allo stop nelle ore più calde, l'ordinanza stabilisce che le piattaforme digitali debbano adeguare gli algoritmi utilizzati per assegnare le consegne, tenendo conto del rischio legato alle alte temperature nel calcolo di tempi e distanze. L'obiettivo è evitare che i rider subiscano penalizzazioni economiche o organizzative a causa delle misure di sicurezza.

Anche Lazio, Piemonte e Puglia hanno esteso le limitazioni alle consegne urbane, mentre il Piemonte ha invitato i Comuni a valutare deroghe temporanee ai limiti sul rumore per consentire alle imprese di anticipare o posticipare gli orari di lavoro nelle fasce più fresche della giornata.

Sul piano nazionale, il decreto approvato dal Governo conferma anche per il 2026 la possibilità di accedere, in deroga, alla cassa integrazione per i lavoratori costretti a sospendere o ridurre l'attività a causa delle eccezionali ondate di calore, rafforzando così il sistema di tutele previsto durante l'emergenza estiva.

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