Settimana difficile per migliaia di passeggeri. Da oggi sono entrati nel vivo i lavori programmati nel nodo ferroviario di Firenze, uno degli snodi più importanti della rete italiana, con pesanti ripercussioni sulla circolazione dell'Alta Velocità e dei treni regionali. Ritardi fino a tre ore, cancellazioni, variazioni di percorso e modifiche agli orari stanno interessando numerosi collegamenti tra il Nord e il Sud del Paese, in particolare sulla direttrice Milano-Roma.
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I disagi sono legati ai lavori di sostituzione dello storico cavalcaferrovia di Ponte al Pino, un'infrastruttura ferroviaria risalente a circa 140 anni fa.
L'intervento, considerato strategico da Rete Ferroviaria Italiana per migliorare la sicurezza e la funzionalità del nodo di Firenze, comporta la sospensione della circolazione tra Firenze Campo di Marte, Firenze Santa Maria Novella e Firenze Rifredi fino alla mattina del 10 luglio. Per rimuovere il vecchio ponte e installare il nuovo impalcato è stata impiegata una gru alta circa 70 metri e con una portata di 1.600 tonnellate.
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Le conseguenze si fanno sentire soprattutto sui collegamenti nazionali.
Molti treni Frecciarossa, Frecciargento e alcuni collegamenti Italo sono stati deviati lungo la linea Tirrenica, passando da Pisa, Grosseto e Civitavecchia anziché attraversare direttamente il nodo fiorentino. Questa soluzione consente di mantenere attivi i collegamenti, ma comporta un allungamento dei tempi di viaggio che può arrivare fino a 180 minuti sui treni tra Milano e Roma.
Anche diversi treni Intercity ed Eurocity subiscono limitazioni, cambi di fermata e modifiche agli orari di partenza e arrivo.
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La situazione è stata resa ancora più complicata da un inconveniente tecnico verificatosi sulla linea Tirrenica nei pressi di Follonica, in provincia di Grosseto.
Il guasto ha provocato ritardi fino a 80 minuti proprio sulla linea utilizzata come percorso alternativo durante i lavori di Firenze, aumentando ulteriormente le difficoltà per i viaggiatori. Il problema è stato risolto nel corso della mattinata, ma gli effetti sulla circolazione si sono protratti per diverse ore.
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Durante il periodo dei lavori, RFI ha ridotto di circa il 50% il numero dei treni che attraversano il nodo ferroviario fiorentino.
Per limitare i disagi sono stati predisposti autobus navetta tra le stazioni di Firenze Campo di Marte e Firenze Santa Maria Novella, oltre alla possibilità, per alcuni viaggiatori, di utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici cittadini per completare il viaggio.
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Regione Toscana, Comune di Firenze e RFI invitano tutti i passeggeri a verificare attentamente gli orari prima della partenza.
Molti treni, infatti, possono anticipare l'orario di partenza, cambiare fermata oppure essere cancellati. Le autorità raccomandano inoltre, quando possibile, di ricorrere allo smart working o di programmare gli spostamenti con largo anticipo per ridurre l'impatto dei disagi.
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Quella in corso è soltanto la prima fase del piano di interventi.
Un secondo blocco della circolazione è già previsto tra il 26 e il 30 luglio, mentre altri lavori interesseranno la rete ferroviaria nazionale anche nel mese di agosto. L'obiettivo è ammodernare alcune delle infrastrutture più importanti del Paese, ma nel breve periodo i passeggeri dovranno fare i conti con una circolazione ridotta e tempi di percorrenza sensibilmente più lunghi.
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