Link to Uno dei principali problemi evidenziati dai ricercatori è l’incapacità dei comuni di riscuotere le entrate necessarie per garantire la sostenibilità delle spese senza generare disavanziUno dei principali problemi evidenziati dai ricercatori è l’incapacità dei comuni di riscuotere le entrate necessarie per garantire la sostenibilità delle spese senza generare disavanzi
Il panorama finanziario dei comuni italiani, soprattutto nel Sud e nei piccoli centri, si presenta drammatico post-pandemia. Una ricerca della Fondazione nazionale dei commercialisti rivela che 470 comuni sono in stato di crisi: 257 in predissesto e 213 in dissesto, rappresentando il 6% dei municipi italiani. Le aree del Mezzogiorno sono le più colpite, con una tendenza in aumento dopo la crisi del Covid-19.
Link to Incapacità di riscossioneIncapacità di riscossione
Uno dei principali problemi evidenziati dai ricercatori è l’incapacità dei comuni di riscuotere le entrate necessarie per garantire la sostenibilità delle spese senza generare disavanzi. L’analisi dei dati del 2022 mostra una chiara correlazione tra bassi tassi di riscossione e un’alta incidenza di dissesti finanziari, con i picchi più alti in Sicilia (32%), Calabria (24%) e Campania (22%).
Link to Incremento dei dissestiIncremento dei dissesti
Tra il 2012 e il 2024, cinque enti hanno dichiarato dissesto da quasi 10 anni, oltre la durata prevista dalla normativa. Dal 2018 al 2023 si è registrato un aumento dei dissesti, con un picco nel 2019 (35), un leggero calo nel biennio 2020-2021 a causa delle misure straordinarie Covid, e una ripresa nel 2023 (39).
Link to Comuni più colpitiComuni più colpiti
I comuni più colpiti sono quelli con popolazione inferiore ai 5mila abitanti, che rappresentano quasi il 45% dei casi. Di questi, il 24% sono comuni con meno di 2mila abitanti. Anche i comuni con popolazione tra i 5mila e i 99.999 abitanti sono fortemente colpiti, mentre solo Catania, tra i comuni con oltre 100mila abitanti, è in dissesto.
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Per quanto riguarda gli enti in pre-dissesto, il 53% ha una popolazione inferiore ai 5mila abitanti, con una concentrazione significativa al Sud. Il 46% si trova tra i 5mila e i 100mila abitanti, ancora una volta con una prevalenza nel Sud. Solo il 2% degli enti in pre-dissesto ha una popolazione superiore ai 100mila abitanti, con capoluoghi come Napoli, Palermo e Messina.
Link to Necessità di interventiNecessità di interventi
Per affrontare questa crisi, il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, sottolinea l’urgenza di rafforzare i controlli nei comuni con meno di 15mila abitanti e migliorare gli strumenti per l’emersione tempestiva delle situazioni di squilibrio finanziario attraverso la revisione delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.
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