Mentre negli Stati Uniti Anthony Fauci — all'epoca dei fatti direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) e principale consulente medico della Casa Bianca — ha scelto di non rispondere alle domande della Commissione del Senato sulla gestione della pandemia, invocando il Quinto Emendamento e finendo nel mirino dei repubblicani per la mancata collaborazione con il Congresso, in Italia Giuseppe Conte — all'epoca Presidente del Consiglio dei ministri alla guida dell'esecutivo durante la fase più acuta dell'emergenza sanitaria — ha affrontato direttamente la Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid, trasformando la sua audizione in una dura difesa del proprio operato e in un attacco alla maggioranza.
L'ex presidente del Consiglio ha esordito definendo la Commissione «un plotone di esecuzione nei miei confronti», accusando la maggioranza di aver costruito un'inchiesta con finalità politiche più che di accertamento della verità.Nel corso dell'audizione, Conte ha rivendicato di non essersi mai sottratto al confronto con il Parlamento. «Potete scavare quanto volete, non troverete mai qualcosa di illecito», ha dichiarato, respingendo ogni sospetto sulla gestione della pandemia e difendendo il lavoro svolto dal suo governo nei mesi dell'emergenza sanitaria.
Il leader del Movimento 5 Stelle ha inoltre sostenuto che l'Italia sia stata «un modello a livello internazionale» nella risposta al Covid e ha ricordato come, durante l'emergenza, sia stato necessario trovare un equilibrio tra la tutela della salute pubblica e i diritti costituzionali dei cittadini.
Gran parte dell'intervento è stata dedicata alle critiche rivolte alla Commissione d'inchiesta. Secondo Conte, il perimetro dell'indagine è stato limitato escludendo le Regioni, impedendo così di ricostruire pienamente quanto accaduto durante la pandemia. Una scelta che, a suo giudizio, avrebbe finito per tutelare le amministrazioni regionali guidate dal centrodestra.
L'ex premier ha poi annunciato di aver consegnato alla Procura di Roma un documento anonimo relativo alla vicenda delle mascherine fornite dalla società JC Electronics, chiedendo verifiche sulla transazione da oltre 100 milioni di euro conclusa dal governo Meloni per chiudere il contenzioso con l'azienda.
Le audizioni di Fauci e Conte, pur svolgendosi in contesti istituzionali e giuridici molto diversi, mostrano due strategie opposte. Negli Stati Uniti l'ex consigliere sanitario ha preferito non rispondere alle domande dei senatori appellandosi a una tutela prevista dalla Costituzione americana, scelta che ha portato la Commissione del Senato a promuovere una procedura per dichiararlo in mancata collaborazione con il Congresso. In Italia, invece, Conte ha scelto il confronto diretto, respingendo ogni accusa e rivendicando pubblicamente la gestione del suo governo durante la pandemia. In entrambi i Paesi, a oltre sei anni dall'emergenza sanitaria, il Covid continua così a rappresentare uno dei principali terreni di scontro politico.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati