Corea del Nord-Usa, Seul vede segnali di dialogo: possibile vertice tra Kim e Trump

di

Carlo Longo

Il Nis valuta anche la posizione di Kim Ju-ae, figlia del leader nordcoreano, che mostrerebbe segnali compatibili con una possibile successione

Corea del Nord-Usa, Seul vede segnali di dialogo: possibile vertice tra Kim e Trump

Potrebbero riaprirsi i canali diplomatici tra Stati Uniti e Corea del Nord. Secondo una valutazione dell’intelligence sudcoreana, esisterebbero segnali che lasciano aperta la possibilità di un nuovo vertice tra il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un.

L’ipotesi è stata illustrata dal National Intelligence Service (Nis) sudcoreano durante un briefing riservato con esponenti politici del Paese. I contenuti dell’incontro sono stati successivamente riferiti dai parlamentari Youn Kun-young, esponente del Partito democratico, e Yoo Yeong-ha, del People Power Party.

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Secondo quanto emerso dal briefing e riportato dall’agenzia sudcoreana Yonhap, l’intelligence di Seul considera possibile che un vertice tra Stati Uniti e Corea del Nord possa essere organizzato “in qualsiasi momento”.

La valutazione si basa sull’analisi di possibili segnali provenienti da Pyongyang e Washington, anche se al momento non risulta annunciato ufficialmente un incontro tra i due leader.

Un eventuale ritorno al tavolo negoziale riaprirebbe un dossier rimasto per anni tra i più delicati della politica internazionale: quello del programma nucleare e missilistico nordcoreano e dei rapporti tra Pyongyang e gli Stati Uniti.

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Trump e Kim Jong-un hanno già avuto una fase di dialogo diretto durante il primo mandato del presidente statunitense. Il loro primo storico vertice si svolse a Singapore nel giugno 2018, seguito dall’incontro di Hanoi nel febbraio 2019.

Nel giugno dello stesso anno i due leader si incontrarono nuovamente nella zona demilitarizzata tra le due Coree. Quel processo diplomatico, pur producendo un’apertura senza precedenti nei rapporti bilaterali, non portò a un accordo definitivo sulla denuclearizzazione della penisola coreana.

La possibilità di un nuovo faccia a faccia avrebbe quindi un notevole peso politico, soprattutto alla luce dell’evoluzione del programma militare nordcoreano e dei nuovi equilibri internazionali.

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Nel briefing è stato affrontato anche il futuro della leadership nordcoreana. Secondo la valutazione del Nis, Kim Ju-ae, figlia di Kim Jong-un, potrebbe trovarsi in una fase di progressivo accreditamento come possibile successore del padre.

La giovane è comparsa negli ultimi anni sempre più frequentemente accanto al leader durante cerimonie ufficiali, visite e appuntamenti legati anche all’apparato militare nordcoreano.

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